22 luglio 2009

La Sinistra in Italia

Sono trascorsi quasi due mesi dalle elezioni europee, elezioni nuovamente infauste per la sinistra italiana. Infatti nè Sinistra e libertà (Sinistra democratica, Verdi, Partito socialista, etc) nè la Lista Anticapitalista (Partito della rifondazione comunista, Partito dei comunisti italiani, Socialismo 2000) hanno raggiunto il quorum del 4%. Così i sedicenti e sostanzialmente autonominatisi capi della sinistra italiana son riusciti a non portare i propri rappresentanti nel Parlamento europeo dopo che erano già riusciti nell'impresa di non averne nel Parlamento italiano l'anno prima. Roba da guinnes dei primati. Ma primati intesi come scimmie, cioè come esseri viventi che non appartengono al genere umano, contraddistinto dall'intelligenza. Si, nei vertici metafisici e burocratizzati della sinistra italiana manca l'intelligenza. Lo conferma il fatto che le menti di questi capolavori di masochismo a quasi due mesi di distanza sono ancora tutte là, ben ancorate alle loro posizioni di effimero potere. Pronti per altre mirabolanti trovate in vista delle elezioni regionali della prossima primavera. Con questi vertici è facile prevedere un terzo disastro in tre anni. Sono incapaci di capire cosa vorrebbe da loro un elettore italiano di sinistra: vorrebbe semplicemente un partito di sinistra. Punto. Un unico partito, non una serie di partiti e partitini fatti di vertici che pur di non perdere la propria media o piccola posizione di potere all'interno della casta di partito è disposta a perdere le elezioni, a buttar via milioni di voti di italiani che ancora riescono a votarli. Dico voti buttati perchè se poi il proprio voto non produce neanche un deputato è un voto inutile, improduttivo. E quanti che voterebbero un partito di sinistra non li votano perchè non vogliono darlo a questi signori al di fuori della realtà? Questi fenomeni continuano a star divisi, a litigare sul nulla fatto problema, ad unirsi con dei pessimi cartelli elettorali quando il cittadino è chiamato alle urne. Ma gli elettori di sinistra tendono ad essere attenti ai contenuti, si accorgono di chi li prende in giro, altrimenti sarebbero elettori di destra che votano Berlusconi! Oggi Vendola, che pure come persona e come idee un po' mi piace (celebre anche il "vaffa" a Ballarò a Gasparri!), porta ad esempio Fausto Bertinotti. Bertinotti è colui che ha rovinato la sinistra italiana, è uno che parla metafisico, un filosofo mancato per ovvi motivi, uno che invece di andare a parlare in piazza ai lavoratori, invece di portare la presenza nelle fabbriche e nei luoghi del precariato andava a far comizi nel salotto di Porta a Porta col vestito firmato. Per carità, se Bertinotti è l'esempio da imitare per le nuove leve di sinistra stiam messi proprio male. L'Italia ha bisogno di una forte sinistra che ricombatta le battaglie per i diritti civili (libertà di stampa, di espressione, di associazione, diritto al'informazione etc) oggi duramente attaccati dal regime, che combatta a difesa dell'ambiente e per le energie rinnovabili, contro il nucleare, contro il razzismo dilagante, contro i legami con i dittatori Putin e Gheddafi, che sia contraria agli incredibili ed inutili investimenti militari e che ritiri le truppe dall' Afghanistan. I primati non lo capiscono?

In Italia c'è la censura nei media di massa. Audio dell' Espresso

Audio pubblicati il 20 Luglio 2009:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104809//0

Audio pubblicati il 21 Luglio 2009:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104824



I telegiornali Mediaset e Rai (esclusa raitre) non danno notizia di questi dialoghi su cui chiunque una volta ascoltati potrà farsi una opinione. La mia reazione è di disgusto, un uomo che paga una donna, che compra il corpo di una donna merita il mio disprezzo, di chiunque sia quella voce maschile.
I telegiornali dovrebbero informare il cittadino dei fatti di pubblico interesse, se tolgono al cittadino-elettore l'informazione per vergognosi interessi di parte non hanno più motivo di esistere. Diventano dannosi, falsano il gioco democratico.
Altra notizia di oggi che nessun telegiornale di regime dirà mai:
(ASCA) - Roma, 22 lug - Il Gruppo Espresso ha depositato oggi presso il Tribunale di Milano un esposto nei confronti del presidente del Consiglio on. Berlusconi per le dichiarazioni da lui rese lo scorso 13 giugno. In tale data Berlusconi - si legge in un comunicato - aveva accusato il quotidiano La Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo aveva istigato gli industriali a boicottare e a interrompere gli investimenti pubblicitari. Le ipotesi di reato prospettate dal Gruppo Espresso riguardano la diffamazione, l'abuso d'ufficio e la violazione della disciplina in materia di market abuse. In sede civile, l'atto di citazione riguardera' la concorrenza sleale e il boicottaggio. Le azioni legali sono state affidate agli studi del prof. Carlo Federico Grosso e del prof. Guido Rossi.
Che altro dire oltre alle già menzionate ipotesi di reato se non che questo è un ennesimo esempio di conflitto d'interesse? L'anziano premier che invita a boicottare una testata di un gruppo editoriale concorrente al suo, che schifo.