28 aprile 2010

Le "comiche finali" di Fini col "monarca assoluto"

Più di un anno fa, il 28 Marzo 2009, scrivevo tra le pagine di questo blog un pezzo intitolato: "La fine di Fini il coerente" in cui prevedevo ciò che sarebbe accaduto in questo travagliato anno di convivenza tra Fini e Berlusconi nel PDL (vedi link in basso). Lo spunto era l'incorporazione di Alleanza Nazionale in Forza Italia (rinominatasi poi PDL) seguita dalla simpatica frase (era una battuta vero?) di Fini: "Il PDL sarà un partito unitario, ma non a pensiero unico". A me quella frase come scrissi a suo tempo provocò "ilarità". E i fatti di questo ultimo anno di unione/fusione/assoggettamento dimostrano che era una battuta comica, direi quasi di sferzante satira politica applicata a se stesso!
Oggi siamo arrivati al punto facilmente preventivabile che "Il Giornale", quotidiano della famiglia Berlusconi, rivolge accuse ad personam al nostro Presidente della Camera Gianfranco Fini. Con Silvio Berlusconi che "solidarizza" per quanto scritto dal suo giornale di famiglia. Più divertente del film "Le comiche" con Pozzetto e Villaggio di diversi anni fa!

Queste si che sono le vere "comiche finali" caro Presidente Fini, se ci sei batti un colpo, non le son bastati 16 anni di complicità col "monarca assoluto"? Non sono troppi 16 anni di "signorsì signore" ai dictat di Lega e Forza Italia?

Questo è quanto scrissi più di un anno fa su Fini, sono stato facile profeta:

ps: dopo "Le comiche 1" di ieri 28 Aprile ecco "Le comiche 2" di oggi 29 Aprile. Bossi ha rilasciato questa dichiarazione poco fa: "Penso che Berlusconi non c'entra niente con 'Il Giornale', e' di suo fratello...''. A parte il mancato utilizzo del congiuntivo (e poi vogliono fare il test di italiano agli immigrati...) penso che di questo passo arriveremo a sentire le pernacchie!

13 aprile 2010

Avanti (mio) Prodi!

La mia idea sul Pd è chiara dai tempi della sua fondazione e su cui ho scritto diverse volte nel blog: partito nato morto e che inevitabilmente ha perso tre elezioni su tre. Partito di carta, senza un'anima, nè carne nè pesce insomma. Invotabile in una parola. Da eliminare. Subito.
Anche la mia idea su Prodi è chiara ma finora mai espressa su questo blog: è il miglior uomo politico da quando ho visione diretta delle vicende politiche (15 anni circa) e uno dei migliori uomini politici degli ultimi 60 anni democratici (o pseudo tali ma la parentesi tra USA, Operazione Gladio e Quinta colonna sarebbe troppo lunga). Ed è l'unico che ha battuto due volte su due tale Silvio Berlusconi nelle elezioni politiche, roba da guinnes dei primati vedendo ora le continue batoste che prendono quelli del Pd. Questa in sintesi è la proposta del Professore: Primarie per eleggere i 20 candidati a governatore delle regioni, i quali poi scelgono il candidato nazionale per le politiche. Semplice quanto avanti, quasi geniale. La base che sceglie i suoi vertici a livello locale. Senza eccessive finzioni di democraticità (che le primarie le avrebbero vinte Veltroni e Bersani lo si sapeva prima di votare, prima di incassare milioni di euro e far creder al popolino di contare qualcosa). Io cancellerei il PD e penserei ad un partito di sinistra con i vari Vendola, Di Pietro ed i Verdi. Cioè Cultura, legalità e ambiente. Questi erano e sono i miei pensieri e questa era ed è la mia idea di nuovo partito, ma anche di stato federale. Perchè qua sta il punto: l'Italia non è mai stata una nazione.
E allora creiamo finalmente una vera compagine federale! Con le ovvie eccezioni c'è un Nord ormai verde padano e nero razzista, ci sono un Centro nord e un Centro color rosso scolorito ed un Meridione che vota in base a chi preferiscono le componenti illegali: in Sicilia la Mafia, in Campania la Camorra, in Calabria la 'Ndrangheta. E allora che il Regno delle Due Sicilie si autogoverni secondo le sue regole d'onore, che il Centro possa scegliere di non esser governato e rappresentato da razzisti, populisti, post fascisti e che il Nord pensi solo ai suoi interessi e che eviti di scaricare le sue scorie nel meridione. Un Nord che sarà fatto da fabbriche che chiudono causa manodopera cara senza i meridionali e gli extracomunitari da sfruttare, fatto da smog e centrali nucleari (Silvio le vuole proprio..). Un Centro invece culturale, aperto e antinucleare. Un Sud che solo raschiando il fondo del barile puo' provare a risalire.
Ma questi sono solo sogni, la proposta di Prodi è valida, realizzabile ed intelligente: proprio per questo il Pd l'ha già accantonata!

4 aprile 2010

Resurrezione

Oggi, domenica di pasqua, gesù cristo risorse dalla morte dopo tre giorni.
Si vabbè, neanche fosse dio...