13 dicembre 2009

Chi semina odio raccoglie odio


Oggi il Pdl si lamenta del clima astioso che c'è nella politica italiana e ne attribuisce la colpa alla sinistra italiana. Urge rinfrescata alla memoria:

Berlusconi è quello che si è permesso di dare dei "coglioni" agli elettori di sinistra, fatto di una gravità e volgarità inaudita, oltrechè indimenticabile.

Berlusconi è anche quello che passa le giornate ad attaccare duramente la Magistratura (cioè il terzo potere dello Sato), la Corte Costituzionale e il Presidente della Repubblica, in Italia e all'estero (con sputtanamento annesso).

Qualcuno oltre a me ha sentito cosa ha detto su quel palco poco prima di esser colpito?  Un inveire continuo contro chiunque non è dalla sua parte, un attacco continuo contro tutto e tutti. Di cosa meravigliarsi poi?

E le leggi ad personam da 15 anni a questa parte? E il Parlamento costretto a chiudere una settimana (!) perchè non vi si discute più nulla, tutto viene ormai votato con la fiducia? E il debito pubblico che ad ogni suo governo aumenta? E il gridare contro fantomatici brogli elettorali ogni qual volta che ha perso le elezioni? E i suoi legami a nome dell'Italia con dittatori del calibro di Gheddafi, Putin e Luchashenko? E l'idea assurda del  nucleare quando nell' ipersismica Italia ancora non si sa come smaltire le scorie degli anni '80? E il Ponte sullo Stretto che trema e che sarà altro debito pubblico? E su Mills, possiamo far giudicare ai giudici su tutti gli imputati? E saranno le  banche italiane a garantirgli la fidejussione di 750 milioni? E perchè dobbiamo continuare a pagare per Rete4?

Berlusconi è stato il principale artefice di questo clima politico infernale da 15 anni a questa parte. E si raccoglie ciò che si è seminato di solito.

Chi semina odio raccoglie odio.
La violenza genera violenza.



20 novembre 2009

Manodopera estera

Mohamed Game, l'attentatore libico che lo scorso 12 ottobre ha tentato di farsi saltare in aria davanti alla caserma Santa Barbara di Milano, aveva un dossier su Berlusconi:  é proprio vero quando si dice che gli italiani non vogliono più fare certi lavori!

18 novembre 2009

Cucchi e Giovanardi

Bruciature di sigarette trovate sul corpo di Cucchi. Chissà se Giovanardi, dopo averci già illuminati dicendoci che "Cucchi è morto perchè era drogato", non ci vorrà nuovamente illuminare dicendo qualcosa del tipo: " il fumo uccide".

17 novembre 2009

Digitalmente parlando

Roma è la prima capitale europea in digitale. Se all'epoca della legge Gasparri non dovevano salvare Rete4 (che sarebbe dovuta andare immediatamente sul satellite come da sentenze italiane ed europee) potevamo star certi che saremmo stati il fanalino di coda in Europa anche in questo settore! Dicono che ci sono più canali, vero, ma vedo solo canali con telepromozioni di qualsiasi oggetto inutile o film degli anni 60-70 di seconda categoria.

9 novembre 2009

L'asse D'Alema-Berlusconi scambierà la nomina a Mr Pesc con il Lodo Ghedini (Gasparri)

L'asse Berlusconi-D'Alema sta partorendo un altro mostro. Baffetto in cambio dell'appoggio del Pdl per sostenere la sua candidatura a Mr Pesc (una sorta di ministro degli esteri europeo privo purtroppo di funzioni serie, ma pare faccia tanto curriculum!) farà in modo che il Pd non si opporrà in aula al nascente Lodo Ghedini. Che è già nato ma questa volta gli voglion dare una veste parlamentare dopo che anche Alfano (ricordate il suo lodo bocciato dalla corte costituzionale?) s'è smarcato dai lodi salva-Silvio. Così dopo che la settimana scorsa la Camera non è stata aperta causa mancanza di lavoro (?!?!?! ma non siamo in crisi?! e lo stipendio però lo prendono lo stesso..) avrà finalmente una questione di cui discutere, cioè si fa per dire, si vota, mica si discutono i diktat di Arcore! I nominati da Silvio dovranno votare a favore della nuova norma salva-silvio (Mills condannato anche in appello..) e con il Pd che si dovrà astenere dal fare baccano, altrimenti salterebbe l'appoggio a D'Alema in chiave europea. Il baffetto a sua volta pare abbia l'appoggio di (gran?) parte della sinistra europea, ma non ci scordiamo che nel parlamento europeo la maggioranza è di centro destra, ergo senza i tanti voti dei parlamentari di papisilvio si scorda il posto da Mr Pesc! Il fatto che ci sia Bersani (lo ha messo là D'Alema) alla guida del Pd mi fa ancora più pensare che il Pd non aprirà bocca e che quando si tratterà di votare in aula ci saranno ben pochi parlamentari del Pd. Spero di esser smentito dai fatti. Fra qualche decennio gli storici analizzeranno questo periodo, avranno più carte e più file da studiare e sono certo che il giudizio che essi daranno su D'Alema sarà pessimo. Il baffetto è colui che non ha mai voluto una norma sul conflitto d'interessi, è colui che in cambio della Bicamerale da lui presieduta (faceva tanto curriculum all'epoca..) ha permesso a Berlusconi di continuare a trasmettere pur non potendolo fare per legge (e sentenze!), dando altra linfa alla silviotelecrazia; è inoltre colui che ha fatto cadere il governo Prodi per prenderne il posto in un governo tecnico. E oggi regala un'altra prescrizione a Berlusconi in cambio di una nuova effimera carica per se stesso, per soddisfare il proprio smisurato ego. La storia lo condannerà come il peggior uomo politico degli ultimi decenni, ovviamente dopo il suo beneficiario, cioè Silvio Berlusconi. Che è l'unico che realmente ci guadagna, infatti in cambio di qualche nomina (bicamerale ieri e Mr Pesc oggi) governa, guadagna e non viene processato.

29 ottobre 2009

Le primarie al PD han fruttato milioni di euro: geniali!

Il Partito Democratico è stato un immane danno per l'Italia: ha riconsegnato il paese in mano a un Berlusconi ormai morto politicamente (con Fini che lo derideva e Casini che se ne era già distaccato). Insieme infatti a Mastella ha fatto cadere il governo Prodi con la sua inutile e dannosa nascita, ha poi cancellato la sinistra (che già aveva grossi problemi derivanti dai suoi leaderucci) e non ha mai fatto opposizione a papisilvio, nè in campagna elettorale (un ridicolo Veltroni neanche lo nominava..), nè durante l'attuale legislatura. Per non fare una campagna contro Berlusconi, contro l'attentatore della flebile democrazia italiana, ha perso milioni di voti, quelli suoi, ma anche tutti quelli di sinistra persi, in quanto non rappresentati in Parlamento. Sarebbe bastata una semplice alleanza con i partiti di sinistra per non far stravincere Berlusconi alle scorse elezioni politiche e dargli una vittoria risicata, con le conseguenti difficoltà di governo. Anche un decelebrato avrebbe potuto intuire che bisognava puntare a limitare i danni, perdere si, ma di poco. Ma il PD no, e i risultati li tocchiamo con mano tutti i giorni. Ma una cosa il PD sa fare benissimo: i soldi! L'idea delle primarie in tal senso è geniale. Fare cassa facendo credere al popolo bue che è lui a decidere il segretario. Ogni votante infatti paga da due euro in su per votare. E quelli che sono nei gazebo sono volontari non retribuiti. Ergo anche solo moltiplicando due euro per i tre milioni di votanti fanno sei milioni di euro. A spese quasi nulle (quanto costeranno i gazebo?) incassano milioni di euro. Due piccioni con una fava: fai credere al cittadino che è importante e fai un sacco di soldi! Che poi il trucco si sarebbe smascherato se Bersani non avesse superato il 50% più uno dei voti, in tal caso il voto dei cittadini non sarebbe contato nulla, il segretario in quel caso lo avrebbe dovuto scegliere l'assemblea del PD, sembra incredibile ma è così! Avrebbero intascato sei milioni di euro per poi scegliere loro stessi il segretario: magari gestissero l'economia italiana come gestiscono i propri conti, diverremmo la prima economia mondiale!

5 ottobre 2009

Il ponte sullo stretto di Messina che trema e frana: altro disastro annunciato

Berlusconi vuole almeno una centrale nucleare in Abruzzo e c'è stato un drammatico terremoto. Berlusconi vuole il ponte sullo stretto di Messina e un violento quanto naturale nubifragio ha ucciso decine di persone e devastato un' ampia zona. Sarà la natura che ci manda un segnale, che si ribella? E ci sono tante altre coincidenze nefaste: nel 2001 dopo pochi mesi di governo ci fu l'11 settembre; nel 2008 appena eletto scoppia la crisi economica più grande dopo il crollo della borsa di Wall Street nel 1929; la regione Abruzzo passa al centrodestra e c'è il terremoto; la regione Sardegna passa al pdl e la regione viene in ampie zone devastata da violentissimi incendi.

A parte queste coincidenze negative penso che Berlusconi sia il peggior "presidente del consiglio degli ultimi 150 anni". Che poi vagli a spiegare le differenti forme di governo presenti in Italia fino alla fine della II guerra mondiale. Ma torniamo ad oggi. Il terremoto prima ed il nubifragio ora non fermano le due follie: centrali nucleari e ponte sullo stretto. Del terremoto ho già scritto nei precedenti post, di Messina invece ho solo accennato. Messina si trova in una regione in cui il treno esiste ma nessuno lo prende, la gente preferisce prendere i pullman piuttosto che salire su quelle (sotto)specie di treni in una rete da terzo mondo. Pullman che di solito hanno su scritto il cognome "Cuffaro". Le Autostrade? Fatiscenti. E non lontanto da Messina c'è Catania dove ancora non esiste una rete fognaria, come se fossimo ancora nell'800. Inoltre, altro fatto che nessuno puo' evidentemente dire in tv, nel 1908 ci fu un terremoto di 7,1 gradi della scala Richter che distrusse Messina e Reggio Calabria. Bazzecole per gli affaristi del pdl. Tra l'altro ancora oggi Miccichè del pdl continua a dire che il ponte si farà e che sarà finanziato da fondi europei e da privati, cosa falsa, anche la Tav doveva esser finanziata dai cosiddetti privati: beh proprio no, è tutto debito pubblico e la pagheremo noi cittadini attraverso le tasse fino al 2060. Ma forse per privati intendevano ieri e intendono oggi i privati cittadini. Ma quei soldi, miliardi di euro, non potrebbero investirli nella messa in sicurezza delle case, nella messa in sicurezza del territorio devastato da abusivismi, nella costruzione di strade e rotaie degne di un paese europeo? No, si vede che non conviene.

10 settembre 2009

Vasco Rossi, Bersani e il PD: che manifesti tragicomici!

Tornando a casa mi imbatto in un manifesto del PD, nello specifico il manifesto di uno dei candidati alla segreteria di questa accozzaglia di due partiti. "PD" credo infatti significhi "Partiti Due": è diviso tra chi una volta era di sinistra e che da anni non prende una decisione su nulla (biotestamento, pacs, nucleare, conflitto d'interessi etc) e tra chi una volta era democristiano, ed oggi pure! Gente questa che pensa con la testa di quelle famose menti aperte che di lavoro fanno i pontefici. Ma di chi era questo manifesto che mi ha portato a ripensare all'inesistente, cioè al PD? Era di Bersani, colui che in Ottobre probabilmente vincerà le primarie, il terzo leader nel giro di un annetto, d'altronde son democratici, c'è ricambio continuo, ovviamente sempre in quella ristretta cerchia! Su tale manifesto, oltre alla faccia di Bersani, c'era una frase presa a prestito dal mitico Vasco Rossi: "Un senso a questa storia". Una chiara ammissione che finora non hanno avuto senso, ma che contano di averlo in futuro. Un messaggio ottimistico, speranzoso insomma. Peccato che la canzone "Un senso" la conoscano un po' tutti, soprattutto tutti conoscono il ritornello che così recita: "Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha". Eh si, il futuro leader del PD che vuole trovare un senso alla storia del PD sapendo però che questo partito un senso non ce l'ha! Vorrà scinderlo? Ma che non sapevano come proseguiva la frase di Vasco? Ora capisco che poteva esser troppo faticoso inventarsi una frase ad effetto per questi fenomeni della sconfitta ma almeno potevano prenderne a prestito una meno autolesionistica! Dopo la scelta di "Un senso" scatta una "Standing ovation" (canzone sempre di Vasco) per le geniali menti del PD! Clap clap!

3 settembre 2009

La deriva autoritaria dell' Italia

Negli ultimi giorni Berlusconi è riuscito ad inimicarsi definitivamente il Vaticano, l' Unione Europea (un revival), ha citato in giudizio La Repubblica e L'Unità, è andato in Libia assegno in mano a festeggiare il dittatore Gheddafi.
Analizzo rapidamente punto per punto le questioni:

1) il Vaticano, tramite Avvenire, ha passato un'estate a dire che un politico deve dare il buon esempio a livello di moralità. Erano i tempi delle foto a Villa Certosa con Topolanek col pene di fuori in giardino, delle rivelazioni su e di Noemi riguardo papisilvio, delle registrazioni shock della D'addario. Succede che Il Giornale della famiglia Berlusconi pubblichi particolari scottanti della vita del direttore di Avvenire, Dino Boffo. Il quale ha poi smentito le accuse punto per punto rassegnando comunque le dimissioni (http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_03/boffo_dieci_verita_vicenda_molestie_avvenire_giornale_0b163dfe-9889-11de-b8d4-00144f02aabc.shtml).

2) Veniamo ora all' UE. Papisilvio dichiara: "«I portavoce di Bruxelles stiano zitti o blocco il Consiglio europeo». Almunia, al momento di prender la parola in commissione si chiede: "A quale primo ministro devo chiedere il permesso per parlare?". E giù le risate dell' Europa sul nostro premier. Il quale già in passato diede del kapò al tedesco Shulz, battuta che rabbrividì perfino Fini, seduto là vicino. Fini che però è ancora nel partito di Silvio: Gianfranco predica bene ma razzola male come scrissi in uno dei miei primi post.
http://www.youtube.com/watch?v=ZV1Y3vVC3ZU&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=2aOsQ6Njq8c&feature=related

3) Berlusconi cita in giudizio due (Repubblica e L'Unità) tra i pochi giornali che gli fanno domande scomode e che si pongono degli interrogativi: il giorno prima della denuncia nel blog avevo parlato di intimidazioni verbali ai danni di Repubblica e Raitre, dalle parole ai fatti come suol dirsi.

4) Berlusconi a Tripoli, da Gheddafi: si son visti 3 volte negli ultimi 3 mesi, quest'ultima volta ricade pochi giorni dopo l'accoglienza trionfale in Libia di colui che realizzò l'attentato al Boeing sui cieli di Lockerbie, il criminale Al-Megrahi, il quale il 21 dicembre 1988 uccise 270 persone. Un paese che accoglie tale criminale qualche giorno fa come un eroe nazionale riceverà dallo stato italiano nei prossimi 20 anni 5 miliardi di dollari per i danni dell'era coloniale. Diamo 5 miliardi di dollari in mano a un dittatore come Gheddafi? Che uso puo' farne uno che non rispetta i diritti civili, uno che fino a poco tempo fa era un finanziatore del terrorismo internazionale.
Questi fatti tragicomici degli ultimissimi giorni mi fanno rinnovare la solita domanda: "Siamo ancora in un paese a democrazia liberale o siam ormai prossimi all'autoritarismo di Gheddafi?"

27 agosto 2009

Per l' Antitrust il conflitto d'interessi potrebbe averlo Google e non Berlusconi: sarebbe geniale, degno dell'Italia!

Google News Italia finisce nel mirino dell'Antitrust, su segnalazione della Fieg, la Federazione italiana degli editori di giornali. L'ipotesi di reato è abuso di posizione dominante. L' Antitrust italiana va ricordato è quell' autorità amministrativa indipendentissima che nel 2006 non riscontrò nessun illecito nell'operato dell'anziano premier Berlusconi il quale concesse un contributo statale per l'acquisto dei decoder digitali terrestri. Decoder "casualmente" prodotti da suo fratello, Paolo Berlusconi. L'Antitrust non ravvisò alcun guadagno personale per il premier dalla bandana facile e nessun danno all'interesse pubblico. Tra i compiti di codesta "Autorità garante della concorrenza e del mercato" risultano, tra gli altri, la vigilanza contro gli abusi di posizione dominante e la valutazione e il sanzionamento dei casi di conflitto d'interesse dei componenti del Governo. Il che presupporrebbe che si dovrebbero occupare 24 ore al giorno e 364 giorni all'anno di papisilvio. Dovrebbero, ma non lo fanno. L'unica volta che lo han fatto abbiam già letto sopra come è andata a finire. A tarallucci e vino, ma questa è l'Italia, non siamo mica un paese serio! In effetti è meglio (per chi?)indagare su chi contribuisce a far circolare le informazioni in rete e su chi sta sottraendo pubblicità a tv e giornali causando qualche danno economico a papisilvio, il re della tv e di non pochi quotidiani e riviste. L'attacco a Google Italia è un attacco ad internet, alla libertà della rete, alla libera informazione. In questo contesto in cui Rai1 censura preventivamente le notizie contrarie al governo, in cui i telegiornali Mediaset sono strumenti di propaganda e di disinformazione, in cui Rai3 e il gruppo Repubblica-L'Espresso subiscono intimidazioni mediatiche da parte di Berlusconi (ed in questi casi perchè l' Antitrust non interviene?) internet è un grosso problema perchè permette al cittadino volenteroso di andarsi a cercare le notizie omesse e censurate dai mass media dominati da papisilvio.

22 luglio 2009

La Sinistra in Italia

Sono trascorsi quasi due mesi dalle elezioni europee, elezioni nuovamente infauste per la sinistra italiana. Infatti nè Sinistra e libertà (Sinistra democratica, Verdi, Partito socialista, etc) nè la Lista Anticapitalista (Partito della rifondazione comunista, Partito dei comunisti italiani, Socialismo 2000) hanno raggiunto il quorum del 4%. Così i sedicenti e sostanzialmente autonominatisi capi della sinistra italiana son riusciti a non portare i propri rappresentanti nel Parlamento europeo dopo che erano già riusciti nell'impresa di non averne nel Parlamento italiano l'anno prima. Roba da guinnes dei primati. Ma primati intesi come scimmie, cioè come esseri viventi che non appartengono al genere umano, contraddistinto dall'intelligenza. Si, nei vertici metafisici e burocratizzati della sinistra italiana manca l'intelligenza. Lo conferma il fatto che le menti di questi capolavori di masochismo a quasi due mesi di distanza sono ancora tutte là, ben ancorate alle loro posizioni di effimero potere. Pronti per altre mirabolanti trovate in vista delle elezioni regionali della prossima primavera. Con questi vertici è facile prevedere un terzo disastro in tre anni. Sono incapaci di capire cosa vorrebbe da loro un elettore italiano di sinistra: vorrebbe semplicemente un partito di sinistra. Punto. Un unico partito, non una serie di partiti e partitini fatti di vertici che pur di non perdere la propria media o piccola posizione di potere all'interno della casta di partito è disposta a perdere le elezioni, a buttar via milioni di voti di italiani che ancora riescono a votarli. Dico voti buttati perchè se poi il proprio voto non produce neanche un deputato è un voto inutile, improduttivo. E quanti che voterebbero un partito di sinistra non li votano perchè non vogliono darlo a questi signori al di fuori della realtà? Questi fenomeni continuano a star divisi, a litigare sul nulla fatto problema, ad unirsi con dei pessimi cartelli elettorali quando il cittadino è chiamato alle urne. Ma gli elettori di sinistra tendono ad essere attenti ai contenuti, si accorgono di chi li prende in giro, altrimenti sarebbero elettori di destra che votano Berlusconi! Oggi Vendola, che pure come persona e come idee un po' mi piace (celebre anche il "vaffa" a Ballarò a Gasparri!), porta ad esempio Fausto Bertinotti. Bertinotti è colui che ha rovinato la sinistra italiana, è uno che parla metafisico, un filosofo mancato per ovvi motivi, uno che invece di andare a parlare in piazza ai lavoratori, invece di portare la presenza nelle fabbriche e nei luoghi del precariato andava a far comizi nel salotto di Porta a Porta col vestito firmato. Per carità, se Bertinotti è l'esempio da imitare per le nuove leve di sinistra stiam messi proprio male. L'Italia ha bisogno di una forte sinistra che ricombatta le battaglie per i diritti civili (libertà di stampa, di espressione, di associazione, diritto al'informazione etc) oggi duramente attaccati dal regime, che combatta a difesa dell'ambiente e per le energie rinnovabili, contro il nucleare, contro il razzismo dilagante, contro i legami con i dittatori Putin e Gheddafi, che sia contraria agli incredibili ed inutili investimenti militari e che ritiri le truppe dall' Afghanistan. I primati non lo capiscono?

In Italia c'è la censura nei media di massa. Audio dell' Espresso

Audio pubblicati il 20 Luglio 2009:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104809//0

Audio pubblicati il 21 Luglio 2009:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104824



I telegiornali Mediaset e Rai (esclusa raitre) non danno notizia di questi dialoghi su cui chiunque una volta ascoltati potrà farsi una opinione. La mia reazione è di disgusto, un uomo che paga una donna, che compra il corpo di una donna merita il mio disprezzo, di chiunque sia quella voce maschile.
I telegiornali dovrebbero informare il cittadino dei fatti di pubblico interesse, se tolgono al cittadino-elettore l'informazione per vergognosi interessi di parte non hanno più motivo di esistere. Diventano dannosi, falsano il gioco democratico.
Altra notizia di oggi che nessun telegiornale di regime dirà mai:
(ASCA) - Roma, 22 lug - Il Gruppo Espresso ha depositato oggi presso il Tribunale di Milano un esposto nei confronti del presidente del Consiglio on. Berlusconi per le dichiarazioni da lui rese lo scorso 13 giugno. In tale data Berlusconi - si legge in un comunicato - aveva accusato il quotidiano La Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo aveva istigato gli industriali a boicottare e a interrompere gli investimenti pubblicitari. Le ipotesi di reato prospettate dal Gruppo Espresso riguardano la diffamazione, l'abuso d'ufficio e la violazione della disciplina in materia di market abuse. In sede civile, l'atto di citazione riguardera' la concorrenza sleale e il boicottaggio. Le azioni legali sono state affidate agli studi del prof. Carlo Federico Grosso e del prof. Guido Rossi.
Che altro dire oltre alle già menzionate ipotesi di reato se non che questo è un ennesimo esempio di conflitto d'interesse? L'anziano premier che invita a boicottare una testata di un gruppo editoriale concorrente al suo, che schifo.

17 giugno 2009

L' Abruzzo dimenticato dal governo ed oscurato dai Tg..

Come era facile prevedere l'anziano premier una volta che l'interesse del pubblico televisivo sulle drammatiche vicende dell' Abruzzo è calato s'è scordato delle tante promesse fatte agli abruzzesi. Giorni fa, prima della manifestazione a Roma dei terremotati abbandonati a se stessi, si era anche chiesto come mai la metà degli abruzzesi non fosse andata votare. Probabilmente si auto-mente e si auto-convince che là vada tutto bene perchè lui ha detto alle telecamere che tutto va bene. Tutti noi ricordiamo le tante passerelle elettorali tra le macerie, fatte non solo da papi-silvio ma da tutti gli esponenti del governo. In fin dei conti non molte settimane dopo l' Italia sarebbe andata al voto e quelli erano spot elettorali gratuiti, un'occasione imperdibile insomma! Poi, soddisfatto dei suoi "verissimi" sondaggi su indici di gradimento personali al 75% e sul pdl al 45% (minimo), non sapendo più cosa promettere e soprattutto entrando nella fase del dover cominciare ad attuare le promesse, ha messo da parte la vetrina Abruzzo e s'è lanciato pienamente nella campagna elettorale. Si è quindi dimenticato del decreto legge che avrebbe dovuto stabilire cosa realmente fare in Abruzzo. Tale decreto dovrebbe anche stabilire da dove verrano i soldi per la ricostruzione, non una piccola cosa! Ma ormai sappiamo le priorità di Berlusconi, per il lodo Alfano ci volle una settimana scarsa, per il decreto sull' Abruzzo ad oggi non sono bastati due mesi. Intanto nella bozza del suddetto di soldi ce ne son pochi, e questo è uno dei motivi della protesta, ma ci sono comunque idee geniali e taciute dai mass media di regime, ad esempio una parte della ricostruzione dipenderà dal "gratta e vinci", cioè, se gli italiani ci giocano si fanno tutte le prime case, se gli italiani tirano la cinghia qualcuno resterà in tenda. Sembra una battuta ma è realmente così! Gli altri motivi di protesta sono questi: i comuni ad oggi non hanno ancora incassato un euro, del promesso sussidio mensile ancora nulla e delle seconde case, promesse prima delle elezioni, rimarranno giusto le macerie. Oltre a non potersi dire queste cose si oscurano le proteste degli abruzzesi, venuti martedì 16 fino a Roma. Rai1 ad esempio le ha ignorate, non parliamo poi dei tg Mediaset. Questo è il male più grande dell' Italia, gli italiani tv-dipendenti, cioè la maggioranza, non possono sapere la verità ma pensano di conoscerla fidandosi ciecamente dei giornalisti direttamente o mentalmente dipendenti da chi ci governa.

10 giugno 2009

La propaganda Mediaset (&co) falsa il gioco democratico da 15 anni

Lo studio del Censis conferma che in Italia c'è un grosso problema democratico, dovuto al nostro sistema informativo dominato dall'anziano premier papi silvio. Ma cosa dice lo studio del Censis? Dice che la scelta del candidato da votare viene fatta attraverso la televisione per ben il 69,3% degli elettori. La percentuale sale al 74-78% per le fasce meno istruite, pensionati e casalinghe. I programmi più seguiti a tale scopo sono i Tg e programmi del livello di Porta a Porta o Matrix. Il 25% si affida invece ai quotidiani, ma anche qua la situazione non migliora visto che questi insiemi di carta campano grazie alle sovvenzioni statali e quindi non possono sputare più di tanto nel piatto dove mangiano. Quelli poi del regime come Il Giornale (di proprietà Berlusconi), Libero, il Foglio e compagnia brutta beh, fanno opposizione all'opposizione e glorificano il re, cioè scusate, l'anziano papi di Arcore. Se non fossimo in Italia sarebbe anche un fatto normale quello di informarsi prevalentemente attraverso la televisione. Il problema della nostra penisola come più volte ampiamente scritto nasce dal fatto che il premier è proprietario di 3 delle 7 reti nazionali e gestisce le tre reti pubbliche quando è al governo (cioè per 8 degli ultimi 15 anni), basti vedere cosa accade con le nomine Rai oppure ascoltare le intercettazioni telefoniche Berlusconi-Saccà (http://www.youtube.com/watch?v=ul9FBrdPBcs ed altre..). Assistiamo quindi al paradosso del datore di lavoro intervistato da un suo dipendente, come nel caso di Matrix, una trasmissione che si guarda bene dal dare notizie contrarie ai voleri di chi paga lo stipendio a fine mese, pena la perdita del posto. Mentana infatti, dopo che invitò Di Pietro che osò attaccare Berlusconi in casa sua, cioè a Mediaset, fu costretto alle dimissioni. Ma per una sana informazione è più corretto poter esternare opinioni anche contrarie al governo o cercare di difendere il datore di lavoro, nonchè premier? A Mediaset hanno scelto la tutela del loro capo e la propaganda! Oltre ai tragicomici Tg4 e Studio Aperto è da quasi due anni che il TG5 è imbarazzante nel mistificare la realtà, nell'omettere notizie contro il premier-datore di lavoro e nell' utilizzare sempre la parola "problema" (e simili) quando parla di opposizione; ma anche nella scelta delle immagini degli "altri" stile ormai Emilio Fede e nel tagliare le frasi chiave dell'oppositore politico di turno son maestri. (http://www.youtube.com/watch?v=21lsNAae3R8) E cosa dire del trattamento dei casi di violenza sessuale? Due pesi e due misure a seconda di chi governa: prima delle politiche lo stupro e l'omocidio a Tor di Quinto è stata la prima notizia per almeno un mese e con durata raramente sotto i 15 minuti su 30, con innumerevoli interviste di cittadini impauriti (dai media propagandistici..). I moltissimi stupri di quest'anno, sotto il governo Berlusconi, sono invece una delle tante notizie dette al volo, senza intervistare chi magari direbbe che ha paura malgrado Berlusconi (e Alemanno). Ci sarebbe ancora da menzionare fatti di informazione faziosa e ignobile ma proseguirò nei prossimi post, così come nei post precedenti ne ho menzionati altri. Con un simile servilismo giornalistico, con un simile regime informativo, con un simile conflitto d'interessi da ben 15 anni come può il 70% dei cittadini informarsi dalla Tv senza che si falsi il regolare gioco democratico? Non è un caso che Freedom House, l'organizzazione fondata da Eleanor Roosevelt, ha un mese fa classificato l'Italia semi libera per l'informazione. Unica nazione europea occidentale. Dietro di noi ci sono Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea.

5 giugno 2009

La Silviotelecrazia...


Ho avuto più volte la voglia di riscrivere in queste settimane di pausa ma l'accumularsi di fatti incredibili per un qualsiasi paese sedicente democratico mi facevan sentire un alieno, un diverso. Facevo fatica a capire cosa fosse diventata l' Italia e quale fosse il livello morale di tanti italiani. In rapida successione abbiam assistito a:
1) il caso Noemi, una neo-maggiorenne che non si è capito che tipo funzioni ricopra per Silvio, premier che tra l'altro è andato a raccontar balle a Porta a Porta prendendo in giro gli italiani. Negli Usa un presidente dopo aver mentito alla nazione s'è dimesso tanti anni fa (prevenendo il certo impeachment), ma qua siamo in Italia. Una ragazza che quando papi-silvio è solo lo va a trovare a Roma, lo ascolta e cantano insieme le canzoni di Apicella: http://www.youtube.com/watch?v=x3zJ5tbRtUA&feature=related
2) E qua saltiamo ad Apicella, il quale viaggia sugli aerei presidenziali a sbafo, cioè a spese dei contribuenti. E fosse solo lui, anche ballerine di flamenco. In un momento di crisi il governo ha già speso 60 milioni di euro per viaggi “istituzionali”, triplicando le spese che fece il governo Prodi. Ma guai a farlo sapere, la stampa muta sta, come direbbero in Sicilia! Ha anche reso meno severe la legge che regola questi viaggi, tanto paga lo Stato, che gli frega!
3) Poi ci sono le foto dei festini “istituzionali” pubblicate da “El Paìs”, in una di queste si vede un uomo che in casa del nostro anziano premier va incontro ad una giovane ragazza nudo, col pene in erezione. Pare sia un premier di uno stato est europeo, la politica estera è importante!
4) Assistiamo poi al solito modo vergognoso di superare i limiti imposti dalla par condicio, che lo dice proprio il nome, dovrebbe mettere tutti in pari condizioni e dare a tutti gli stessi minuti di visibilità e di dialogo in tv. Berlusconi sta invece imperversando in tutte le tv nazionali e regionali che parlano di calcio da giorni: facendosi bello dichiara che il Milan da quando è lui il presidente ha vinto più di tutti in Europa. Ora a parte la dubbia veridicità della questione, lui non è il presidente del Milan per la legge che nel suo precedente governo ha fatto. Siamo al paradosso che non rispetta neanche le leggi che lui stesso fa! Per conferma basta andare a vedere il sito dell' A.C. Milan: http://accessibile.acmilan.com/InfoPage.aspx?id=122. Sotto la voce "presidente" c'è il vuoto!
5) Poi c'è la sentenza di condanna di Mills, reo di essersi fatto corrompere da Berlusconi! Questa condanna, che attendevo da mesi, e il quasi silenzio successivo mi han veramente fatto cadere le braccia e con le braccia a terra non son riuscito a scrivere più nulla. Invece di assistere a giornalisti che fanno il loro mestiere di watch dog s'è assistitito a tanta parte del giornalismo che ne prendeva le difese! e certo, son suoi dipendenti, mica possono rischiare il posto di lavoro! L'anziano premier ne ha addirittura approfittato per rinnovare le ignobili accuse alla magistratutra, che dai tempi di Montesquieu è l'ovvio contraltare del potere politico. Invece s'è subito fatto il Lodo Alfano che fino alal pronuncia della Corte Costituzionale lo rende un fuorilegge. Applausi (per chi lo vota).
Siamo nel regime televisivo di silvio..mi devo convincere che questi fatti sono normali nella silviotelecrazia! Oppure devo credere a Veronica Lario, per la quale Berlusconi "non sta bene"?

21 maggio 2009

Tg4 e Mills, fatti da regime, non da democrazia..

Il giorno della sentenza di condanna per Mills, reo per i giudici di essersi fatto corrompere da Belusconi, ho avuto la fortuna/sfortuna di vedere la rassegna stampa notturna del tg4. Una cosa vergognosa. I primi tre giornali mostrati sono stati: Il Giornale, il Sole24h e Avvenire. Il primo è il giornale di Berlusconi, il secondo un quotidiano economico ed il terzo un giornale religioso. La ragione di fondo è evidente: cercare di evitare di far sapere la verità accertata dai giudici, cioè che Mills fu corrotto da Berlusconi. Dopo questo tris d'assi la disinformativa scelta dei giornali vedeva in ordine sparso insiemi di carta quali il berlusconiano Il Foglio, il destrorso Il Tempo, l'altro destrorso il SecoloXIX e pochi altri quotidiani che mettevano la notizia defilata, in secondo o in terzo piano! Si son "dimenticati" i primi due quotidiani d' Italia, Il Corriere della sera e La Repubblica, più i vari giornali di sinistra quali l'Unità, Liberazione e così via. Questa è censura, non puo' andare in onda una simile negazione della realtà spacciandola per informazione! Perchè Rete4 è vista da tantissimi anziani che tra una soap e un Forum guardano Emilio Fede. Quanti voti rubano a tutte queste persone con questa disinformazione? Quante individui in buona fede prendono in giro con questa opera continua di propaganda? Gli anziani del nostro vecchio paese tendono a non avere un grado d'istruzione elevato e ancora peggio tendono ad avere come unico compagno di giornata il televisore: e a chi parla in Tv credono, così come si crede al migliore amico! Una corretta informazione è fondamentale per la democrazia, ma se i cittadini sono inondati da propaganda, da omissioni dei fatti scomodi, da distorsioni della realtà a senso unico il gioco democratico è rovinato alla radice.

28 aprile 2009

Il comunismo in Italia ha contribuito a darci democrazia e libertà


Troppo spesso si sente parlare di fascismo e comunismo in Italia in termini equiparativi, facendo di tutta di tutta un'erba un fascio. Ma la storia ci dice che le cose non stanno proprio così. Partiamo dal vero Male, il fascismo, e ricordiamo che tolse le libertà di opinione, di pensiero, di stampa, di associazione etc etc. Come se non bastasse Mussolini nel 1938 introdusse e applicò in Italia le ignobili leggi razziali e si alleò con il Fuhrer durante la seconda guerra mondiale portando l'Italia alla catastrofe. Alcuni a fronte di questi misfatti riescono anche a trovare aspetti positivi nel fascismo, ma se Pacciani oltre ad uccidere le coppiette nel tempo libero avesse fatto del volontariato non lo avremmo sempre considerato un mostro? Quando ci si macchia di crimini contro l'umanità, quando si riduce un popolo alla sottomissione, quando lo si priva di intere generazioni per la follia della guerra c'è solo da condannare questo movimento senza se e senza ma. Al contrario, riguardo al comunismo in Italia, si tende troppo semplicisticamente ad associarlo al comunismo sovietico e a criticarlo per ciò che di terrible i russi, e non i comunisti italiani, han fatto. Credo invece che bisognerebbe considerare quanto di buono per il nostro Paese ha prodotto il comunismo italiano. I comunisti innanzi tutto si posero alla testa del movimento partigiano, contribuirono quindi, insieme alle altre forze del CLN, a liberare l'Italia dal giogo fascista. Contribuirono poi alla vittoria della repubblica nel referendum e furono parte importantissima nell'assemblea costituente che aveva il compito di redigere l'ottima carta costituzionale. Sono quindi stati fondamentali nella nascita della nostra democrazia, hanno contribuito a riportare quelle libertà che il fascismo ci aveva tolto. Anche negli anni successivi hanno condotto in prima persona le battaglie per i diritti civili: divorzio, aborto, questione femminile, laicità dello stato, tutela dei lavoraratori. Molti criticano giustamente il comunismo sovietico, ma cadono poi nell'errore di attribuire i crimini di quel regime dittatoriale straniero ai nostri comunisti italiani. Questi ultimi hanno si commesso errori, ma furono errori di teoria, non di pratica. E per errori di teoria intendo l'essersi distaccati con colpevole ritardo dal PCUS, non accorgendosi o peggio cercando di insabbiare quanto di criminale i sovietici in nome della loro causa facevano. Cosa riprovevole, ma, ripeto, non dimentichiamoci quanto di buono han fatto per il nostro paese. Erano nel paradosso di appoggiare e seguire a parole un regime dittatoriale e sanguinario mentre nella pratica, cioè nell'azione concreta, in Italia, erano a capo di ogni battaglia per le libertà e per la democrazia: beh, grazie per la pratica, grazie per le vostre azioni concrete!
ps: a quanti per ignoranza o faziosità potrebbero obiettarmi che il comunismo italiano è stato l'artefice del genocidio delle Foibe voglio far sapere che la morte atroce di tutte quelle migliaia di italiani va imputata a uno stato straniero, alla Repubblica jugoslava di Tito. Erano si comunisti (peraltro non allineati all'URSS e in perenne lotta con l'Italia per l'Istria e la Dalmazia), ma comunisti di uno stato straniero! Cosa centra quindi il comunismo italiano con quel genocidio?! Nulla. Uno stato straniero ha in quel caso pensato di eliminare fisicamente gli abitanti di un territorio conteso. Così è andata la storia.

27 aprile 2009

Non si possono equiparare Partigiani e repubblichini: Berlusconi studi la storia!

In Italia si sta diffondendo un pericoloso clima di giustificazionismo e di ripresa del fascismo. Sempre più spesso assistiamo a fatti di cronaca che vedono soprattutto giovani protagonisti di atti di violenza ispirati ad azioni squadriste. Troppi sono anche i siti internet fascisteggianti, troppe le manifestazioni pubbliche con saluti romani e slogan del ventennio ad opera di giovani in divisa nera e con le teste rasate. Questi episodi sono frutto dell'ignoranza della storia e del degrado sociale che c'è dietro la maggior parte di queste persone. E un governo di un paese che ha subìto la dittatura fascista dovrebbe esprimere una ferma condanna del fascismo e di questi episodi emulativi. L'attuale governo Berlusconi invece porta avanti una campagna perlomeno ambigua sul tema. Scelta senz'altro dovuta alla composizione della loro maggioranza che vede nelle proprie fila fascisti dichiarati (ad esempio Ciarrapico) e post fascisti dalla gioventù nero bruciata. Proprio in questi giorni l'anziano premier invece di celebrare il 25 Aprile condannando il fascismo, ai giornalisti che gli chiedevano il suo parere sulla legge presentata in Parlamento da membri della sua maggioranza che equiparerebbe Partigiani e repubblichini, ha così dichiarato: “è un tema su cui non ho ancora riflettuto”. Ma vergognati, studia la storia! I Partigiani hanno liberato l'Italia dal fascismo, han ridato dignità e speranza al nostro Paese umiliato e mortificato da Mussolini, una dignità e un rispetto anche internazionali. Hanno messo a repentaglio la propria vita per la libertà di tutti. Sono eroi e come tali vanno ricordati. I repubblichini invece erano per la dittatura che ha eliminato la libertà di pensiero e che ha imprigionato e ucciso chi si opponeva anche solo con le idee; erano per il regime che ha introdotto in Italia le leggi razziali, che ha inviato nei lager nazisti gli ebrei italiani; erano per chi ha portato l'Italia in guerra uccidendo di fatto milioni di italiani; sostenevano chi ha provato ad invadere e portato la morte in paesi stranieri (Etiopia, Eritrea; Albania, Grecia). É la differenza tra il Bene e il Male, non si puo' essere ambigui o ignoranti su questi temi

20 aprile 2009

Berlusconi e il 25 Aprile sono un ossimoro

Si avvicina la festa del 25 Aprile, giorno, è sempre bene ricordarlo, in cui l'Italia fu liberata dal nazi-fascismo ad opera di partigiani ed americani. La novità è che quest'anno pare che Berlusconi sia venuto a conoscenza di tale ricorrenza, rimanendo però all'oscuro del suo significato. Pochi giorni fa dichiarava: “Sto riflettendo se scendere in campo anche io il 25 Aprile”. Ripensando ai membri del suo nuovo partito, il pdl, avrei giusto qualche appunto da fare. Da dove cominciare? Ma dal reo confesso no?! Nel pdl spicca, addirittura nella veste di senatore, Giuseppe Ciarrapico, uno che si dichiara a tutt'oggi fascista. E va poi fatto sapere che nell'ultima assemblea tenuta da Alleanza Nazionale, quella che ha fatto confluire tale partito nel Popolo della libertà, si son visti tanti saluti romani sotto al palco (scena imbarazzante che i telegiornali si son ben guardati dal mandare in onda). E come non ricordare il Campidoglio un anno fa, invaso da persone che accoglievano il neo eletto sindaco romano Alemanno (ovviamente del pdl) con saluti romani; saluti fascisti che in quel luogo non si vedevano dai tempi di Mussolini. Indubbiamente un bell'elettorato! E in effetti come si poteva accogliere un sindaco che andava (chissà se la indossa ancora..) in giro con una celtica al collo per ricordare un suo amico deceduto. Non bastava una poco fascista foto nel portafoglio? Sempre in rete gira la foto del nostro presidente della camera, Gianfranco Fini, che ad un comizio si esibisce in un bel saluto romano. Ma almeno lui pare abbia rinnegato quei pensieri e quei gesti. E vogliam ricordare le gesta leggermente autoritarie dello stesso Berlusconi? Ma si, certe cose in troppi le dimenticano o le ignorano, peraltro non aiutati dai pilotati media di massa. Partiamo dal memorabile “editto bulgaro” contro alcuni giornalisti rei di non vederla come lui (Biagi, Santoro, Luttazzi). Ma anche la satira Sabina Guzzanti fu stroncata subito. E oggi assistiamo alla censura del vignettista Vauro. E come non evidenziare la recente idea di non far votare tutti i parlamentari ma solo i loro capigruppo per evitare le lungaggini democratiche? Anche il ricorso continuo ai decreti legge, fatto recentemente criticato da Napolitano, sta esautorando il ruolo del parlamento. E gli attacchi continui al potere giudiziario che nelle democrazie serie farebbe da contraltare al potere esecutivo? Polemiche orali che purtroppo oggi si tramutano in pessime leggi e continui invii di ispezioni ministeriali ad hoc. E dulcis in fundo ricordiamo il "lodo Alfano" che lo rende improcessabile, al di fuori della legge, un fuorilegge insomma, ovviamente nel significato letterale del termine. Per tutti questi motivi direi che certa gente dovrebbe stare lontana dalla festa che celebra la fine della dittatura fascista.

16 aprile 2009

La "porcata" del governo sul referendum

Il debito pubblico italiano ha raggiunto un nuovo massimo storico, 1.708 miliardi di euro, una cifra iperbolica. A questa notizia si aggiunge il crollo delle entrate tributarie, un meno 7,2% rispetto al bimestre gennaio-febbraio 2008. E in un contesto come questo, di crisi economico-finanziaria che andrà avanti per chissà quanto ancora e col dramma di parte dell' Abruzzo da dover ricostruire il governo italiano si permette di perdere giornate in chiacchiere su quando fare il referendum e, ancora peggio, si permette di sprecare centinaia di milioni di euro non volendo l'election day! Tanto che gli frega, non sono mica soldi loro! E così, dopo le comparsate pre-europee in Abruzzo il dibattito politico è paralizzato sulla scelta della data del referendum abrogativo della legge eletterale definita dallo stesso ideatore Calderoli un "porcellum". Una vera porcata che tra le altre cose vieta ai cittadini di scegliersi il candidato da votare. Ed è grazie a questa porcata che ci ritroviamo un parlamento pieno di pregiudicati e di mezze vallette, tutti eletti non dal popolo ma scelti dal loro capo partito. In tal modo questi miracolati della politica, che in paesi civili starebbero in carcere o a sculettare in tv, possono ripagare il loro salvatore assecondando ogni sua decisione. Ed è questo il motivo per cui il governo non vuole rischiare che gli italiani vadano a votare l'abrogazione del "porcellum", che, ripeto, consente di scegliere e di controllare i propri "eletti". Non vogliono quindi accorpare il voto per le europee e le amministrative del 7 giugno con quello del referendum. Scelta vergognosa che ci costerà centinaia di milioni di euro. E imbarazzante è l'alternativa: fare un decreto legge (!!!) per far votare il referendum fuori dei termini di legge (!!!), ossia domenica 21 giugno, in perfetto clima estivo: il tutto per ostacolare il voto! E con questa ignobile scelta come potrà più parlare Brunetta di lotta agli sprechi? Non è questo un grandissimo spreco? Uno spreco ancora peggiore perchè fatto per mantenere la loro "casta".

10 aprile 2009

Terremoto e centrali nucleari: a quando la tragedia?

Ripensavo al terremoto e alle mirabili idee che il governo Berlusconi stava progettando fino al giorno prima del drammatico evento. Si parlava di cinque centrali nucleari, di piano casa con aumento della tubatura del 20% e del ponte sullo stretto di Messina. Tre simpatiche idee che evidentemente calzano a pennello col fatto che l'Italia è il paese a più alto rischio sismico in Europa. Ma magari quelli del pdl e della lega nord lo ignoravano. E ora che lo sanno, che combineranno? Per il momento congeleranno queste idiozie, ma quando l'iniziale emergenza sarà per loro pseudo-risolta e la paura collettiva sarà solo un dimenticato ricordo, le ritireranno fuori, mettendo così a repentaglio tantissime vite. Si sa come vanno queste cose in Italia, all'inizio tutti attenti, con i mass media che ne parlano anche perchè gli procurano grandi ascolti (vedi tg1 che si vanta dello share..); poi arrivano le case prefabbricate, il premier di turno comincia a dire che sono alloggi confortevolissimi e che comunque entro pochissimo tempo avranno le case antisismiche; e così una bella fetta di italico popolo che per qualche settimana non ha parlato d'altro che di terremoti, una volta rassenerato, tornerà a rimbambirsi con il grande fratello, la maria de filippi e tutti gli altri programmi che atropizzano le loro menti. E proprio sfruttando l'assopimento culturale e la conseguente memoria corta di troppi italiani questi lungimiranti politici ci potranno tra qualche tempo riproporre le centrali nucleari vicino a qualche faglia sismica (si parlava addirittura di Abruzzo..), il ponte sullo stretto (terremoto 1908) e il piano casa, per farne crollare evidentemente ancora di più. Basterebbe ricordare per cacciare a pedate chi solo proprone simili assurdità senza considerare i contro (e senza che ci siano neanche i pro a pensarci bene!). Viva l' Italia!

3 aprile 2009

Il PD fuori dal PSE farà perdere ogni voto di sinistra

Non si fa in tempo a scrivere una cosa positiva che provenga dal PD che un attimo dopo riprendono a far danni. L'ultima trovata è in effetti la risposta che cercavo dal momento della fondazione del PD, ossia il collocamento dei deputati eletti nelle fila del Partito Democratico nel Parlamento Europeo. Dopo il rimandare di Uàlter il Tentennatore finalmente il sicuramente più decisionista Franceschini fa la scelta di campo. Queste le sue parole il 2 aprile: "Il Pd non entrerà nel Partito Socialista europeo". Avendo letto un'agenzia simile il primo aprile avevo sperato fosse un bel pesce d'aprile per gli elettori del PD. Ma la conferma avuta il giorno successivo, con tanto di aggiunta delle motivazioni, ha fugato ogni mio dubbio: questi qua son professionisti della sconfitta! Ma prima di commentare e di essere facile profeta aggiungo ciò che ha intenzione di fare Franceschini: "il nostro partito non entrerà nel Partito socialista europeo ma cercherà di costruire un luogo in cui ci siano i riformisti europei, che siano di tradizione socialista o di altre tradizioni, a cominciare dai democratici italiani". Cioè dopo aver fatto danni in Italia cercheranno di farne anche in Europa! Il Parlamento Europeo è allo stesso tempo chiaro e variegato nei suoi gruppi, c'è posto per tutte le idee e ideologie, per nessuno è difficile trovare una collocazione. Ma le menti del Partito Democratico, non sapendo in realtà neanche loro cosa sono, cosa hanno creato, hanno ovvi problemi di orientamento. Non gli bastano gli 8 gruppi parlamentari possibili, con due che sicuramente dovrebbero esser quelli più vicini per ideali: lo storico partito dei riformisti europei, il Partito Socialista europeo (PSE), o in alternativa, marcando il loro carattere più centrista, il Partito popolare europeo e dei Democratici europei (PPE/DE). Ovviamente scegliere uno o l'altro creerebbe non pochi malumori in questa specie di partito, che ricordiamolo è una somma mal riuscita di ex democristiani, che vorrebbero stare nel PPE, e di ex diessini, che punterebbero al PSE. Quindi ecco le ottime soluzioni del non scegliere per non riscindere il partito e di proporre l'assurdità di un nuovo inutile gruppo parlamentare. In Europa sono seri, le furbate italiane non passano. Ma fosse solo questo, anche nel non scegliere il PD perderà molto del suo elettorato, e prevalentemente quello di sinistra. Ma questo non è mai un problema per loro, anzi, credo ci provino gusto! Un elettore che prima era comunista, poi Occhettiano, poi Dalemiano, poi Fassiniano, poi Veltroniano, poi Franceschiniano non accetterà mai di togliersi l'ultimo drappo rosso sul petto, l'unica parola che ancora lo fa sentire di sinistra pur votando PD: e questa è nel nome del Partito Socialista europeo, se gli togli pure questo...

31 marzo 2009

Franceschini su Berlusconi

Non avevo in mente di scrivere oggi e soprattutto a quest'ora sul blog, ma avendo appena letto le ultime due affermazioni di Dario Franceschini sento il bisogno di esprimere la mia piena approvazione! Ma cosa ha dichiarato quest'oggi?

1) La prima frase è questa: l'oscuramento del PD nei Tg mediaset è una "inaccettabile violazione delle norme di legge (...), questo è un modo per alterare il confronto democratico" .
2) La seconda è quest'altra: "Trovo che sia una vergogna. E' l'unico capo di governo al mondo che nei prossimi mesi anziché lavorare giorno e notte per risolvere i problemi delle famiglie e delle imprese sarà in giro a chiedere voti", Berlusconi corre "per un posto da cui dovrà dimettersi un minuto dopo (essere stato eletto) perché è incompatibile per legge (con l'incarico che ricopre)".
A seguire le mie considerazioni:

1) Approvo in pieno la sua denuncia poichè i telegiornali Mediaset sono strumenti di disinformazione, o di propaganda, mentre dovrebbero semplicemente informare in maniera quanto più possibile oggettiva; ma l'argomento è talmente serio per la democrazia che merita un post a parte e monotematico. Aggiungo solo che Di Pietro è stato totalmente oscurato (o censurato?) da settimane, ossia da quando i sondaggi lo davano come terzo partito del paese, con un grande incremento di voti. Ed è stato oscurato dopo che Mentana gli ha permesso a Matrix di criticare Berlusconi: non sia mai, a casa sua! Sarà un caso che Mentana ha avuto "problemi" nelle settimane successive, fino ad arrivare ad andarsene da Mediaset? Chissà..
2) Nella seconda accusa troviamo un fatto giustamente definito vergognoso, cioè il candidarsi alle europee da parte non solo di un parlamentare italiano, ma addirittura da parte del presidente del consiglio, che in un tal contesto di crisi dovrebbe pensare a risollevare notte e giorno la situazione e non a fare da qui a giugno cento comizi per farsi votare per un ruolo che poi non potrà neanche ricoprire! Che poi magari se ne andasse a Bruxelles, ma questo è un altro discorso! Ma Berlusconi ci ha abituato a non curarsi degli italiani e a fare sempre il piazzista di se stesso in giro col suo carrozzone e con l'erario pubblico. Basti vedere le ultime due elezioni regionali in Abruzzo e Sardegna, invece di stare a Roma era perennemente in queste due regioni microfono in mano a chiedere il voto per i suoi due candidati. Uno dei quali è il figlio del suo commercialista, non so se in un altro paese europeo sia mai avvenuta una cosa simile; ma forse là i figli dei commercialisti dei premier sono meno bravi. Chiusa la parentesi voglio concludere guardando al bicchiere mezzo pieno: se Silvio sta sempre per le piazze a promettere mari e monti si spera che non abbia tempo per far troppi danni (vedi costituzione, vedi centrali nucleari, vedi tu insomma, l'elenco sarebbe imponderabile, qua si alzano la mattina e ne sparano una..).

Che Franceschini continui così, è a capo pur sempre del più grande partito di opposizione, anche se sia partito che opposizione finora mi sembrano due superlativi assoluti riferiti al PD! Che quindi faccia finalmente la sacrosanta dura opposizione; che mettano in evidenza le schifezze che i loro (e i nostri, intesi come italiani) avversari fanno: che seguano Di Pietro insomma, finora l'unico a denunciare i fatti e per questo censurato! Queste frasi, ad effetto ma allo stesso tempo piene di sostanza, che si aggiungono a quelle precedenti ("Berlusconi è un uomo vecchio dentro e quando si è vecchi dentro non si può fare nulla per ringiovanire", oppure: "Tecnicamente berlusconi è un clerico-fascista") forse sono un inizio di una nuova fase, quella dell'opposizione, tipica dei regimi democratici, ma non in Italia ultimamente. La speranza è l'ultima morire...

28 marzo 2009

La fine di Fini il coerente

"Il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi... Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent'anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni" (Gianfranco Fini, 18 novembre 2007)

Questa è la coerenza di Gianfranco Fini, uno che negli ultimi 15 anni è vissuto all'ombra di Berlusconi, assecondando a tal punto ogni sua decisione da arrivare a sciogliere Alleanza Nazionale in Forza Italia: non aveva senso mantenere in vita due partiti quando c'era già il pensiero unico. Provoca quindi ilarità l'odierna affermazione in cui dice che il Pdl sarà "un partito unitario, ma non a pensiero unico". Alla storia lascia la legge Bossi-Fini, una legge che fa acqua da tutte le parti così come i confini che si prefiggeva di chiudere (vagli a spiegare che siamo una penisola, in quanto tale circondata per tre lati dal mare). Ma lo ricorderemo soprattutto per i lunghi silenzi ed anche per qualche sussulto, come l'idea subito morta del voto agli immigrati regolari, il dare finalmente i diritti alle coppie di fatto o il viaggio in Israele. Discorsi tutti condivisibili e che in minima parte lo riscattano, peccato per lui che fossero concetti di sinistra ed in quanto tali non presi bene dalla sua base "leggermente" di destra. Discorsi tra l'altro rimasti tali non avendo avuto ovviamente un seguito, attimi di libertà nel pensiero unico berlusconiano, una sorta di ora d'aria. Ritornando alla coerenza fu memorabile la partecipazione convinta al Family day, con fiumi d'interviste sulla famiglia seguiti immediatamente dalle foto con una signora che non sembrava essere sua moglie. Capita a questi uomini politici di esser talmente legati alla famiglia che una non gli basta e cercano di raddoppiarla con discreti risultati. Casini docet. Quella è l'immagine con cui mi piace ricordarlo. Ho come l'impressione di aver scritto un involontario necrologio (politico, s'intende!) ed in un certo senso definirei la giornata di oggi la Fine di Fini (gioco di parole volontario). Non ha più un partito, i suoi ex colonnelli son tutti ormai berlusconiani, la base lo vede troppo di sinistra ma soprattutto ha sbagliato i conti con Berlusconi. Quando quest'ultimo scomparirà dalla scena politica se il Pdl sopravviverà non sarà di sicuro nominato Fini come suo successore. Proseguirà nel silenzio, rimarrà quindi coerente almeno in quello.

27 marzo 2009

Ratzinger ed i profilattici

Il primo post del mio primo blog se lo merita il papa dei cattolici, il tedesco Ratzinger, sovente autore di uscite che definir esilaranti, se non fosse per i problemi che successivamente posson comportare, è dir poco. Questa volta ha proferito queste geniali parole: "L’epidemia di Aids non si può superare con la distribuzione dei preservativi, che anzi aumentano i problemi". Dopo aver letto questa frase ho fatto rapidamente mente locale e son giunto alla conclusione che non ci si puo' non aspettare simili assurdità. In fondo se un individuo crede che una persona sia nata senza atto sessuale, che abbia camminato sull'acqua, che abbia moltiplicato pani, che abbia guarito ciechi, sordi e storpi e così via con la sola imposizione della mano e che dulcis in fundo sia morta e poi risorta puo' anche credere che il preservativo sia dannoso! Anzi, quasi quasi mi sembra la cosa meno fantasiosa: se si rompe puo' esser dannoso, ma ho il vago sentore che il pontefice non intendesse questo!