Il debito pubblico italiano ha raggiunto un nuovo massimo storico, 1.708 miliardi di euro, una cifra iperbolica. A questa notizia si aggiunge il crollo delle entrate tributarie, un meno 7,2% rispetto al bimestre gennaio-febbraio 2008. E in un contesto come questo, di crisi economico-finanziaria che andrà avanti per chissà quanto ancora e col dramma di parte dell' Abruzzo da dover ricostruire il governo italiano si permette di perdere giornate in chiacchiere su quando fare il referendum e, ancora peggio, si permette di sprecare centinaia di milioni di euro non volendo l'election day! Tanto che gli frega, non sono mica soldi loro! E così, dopo le comparsate pre-europee in Abruzzo il dibattito politico è paralizzato sulla scelta della data del referendum abrogativo della legge eletterale definita dallo stesso ideatore Calderoli un "porcellum". Una vera porcata che tra le altre cose vieta ai cittadini di scegliersi il candidato da votare. Ed è grazie a questa porcata che ci ritroviamo un parlamento pieno di pregiudicati e di mezze vallette, tutti eletti non dal popolo ma scelti dal loro capo partito. In tal modo questi miracolati della politica, che in paesi civili starebbero in carcere o a sculettare in tv, possono ripagare il loro salvatore assecondando ogni sua decisione. Ed è questo il motivo per cui il governo non vuole rischiare che gli italiani vadano a votare l'abrogazione del "porcellum", che, ripeto, consente di scegliere e di controllare i propri "eletti". Non vogliono quindi accorpare il voto per le europee e le amministrative del 7 giugno con quello del referendum. Scelta vergognosa che ci costerà centinaia di milioni di euro. E imbarazzante è l'alternativa: fare un decreto legge (!!!) per far votare il referendum fuori dei termini di legge (!!!), ossia domenica 21 giugno, in perfetto clima estivo: il tutto per ostacolare il voto! E con questa ignobile scelta come potrà più parlare Brunetta di lotta agli sprechi? Non è questo un grandissimo spreco? Uno spreco ancora peggiore perchè fatto per mantenere la loro "casta".
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