In Italia si sta diffondendo un pericoloso clima di giustificazionismo e di ripresa del fascismo. Sempre più spesso assistiamo a fatti di cronaca che vedono soprattutto giovani protagonisti di atti di violenza ispirati ad azioni squadriste. Troppi sono anche i siti internet fascisteggianti, troppe le manifestazioni pubbliche con saluti romani e slogan del ventennio ad opera di giovani in divisa nera e con le teste rasate. Questi episodi sono frutto dell'ignoranza della storia e del degrado sociale che c'è dietro la maggior parte di queste persone. E un governo di un paese che ha subìto la dittatura fascista dovrebbe esprimere una ferma condanna del fascismo e di questi episodi emulativi. L'attuale governo Berlusconi invece porta avanti una campagna perlomeno ambigua sul tema. Scelta senz'altro dovuta alla composizione della loro maggioranza che vede nelle proprie fila fascisti dichiarati (ad esempio Ciarrapico) e post fascisti dalla gioventù nero bruciata. Proprio in questi giorni l'anziano premier invece di celebrare il 25 Aprile condannando il fascismo, ai giornalisti che gli chiedevano il suo parere sulla legge presentata in Parlamento da membri della sua maggioranza che equiparerebbe Partigiani e repubblichini, ha così dichiarato: “è un tema su cui non ho ancora riflettuto”. Ma vergognati, studia la storia! I Partigiani hanno liberato l'Italia dal fascismo, han ridato dignità e speranza al nostro Paese umiliato e mortificato da Mussolini, una dignità e un rispetto anche internazionali. Hanno messo a repentaglio la propria vita per la libertà di tutti. Sono eroi e come tali vanno ricordati. I repubblichini invece erano per la dittatura che ha eliminato la libertà di pensiero e che ha imprigionato e ucciso chi si opponeva anche solo con le idee; erano per il regime che ha introdotto in Italia le leggi razziali, che ha inviato nei lager nazisti gli ebrei italiani; erano per chi ha portato l'Italia in guerra uccidendo di fatto milioni di italiani; sostenevano chi ha provato ad invadere e portato la morte in paesi stranieri (Etiopia, Eritrea; Albania, Grecia). É la differenza tra il Bene e il Male, non si puo' essere ambigui o ignoranti su questi temi
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