Un po' di notizie che si posson leggere giusto nei microscopici articoli dei quotidiani gratuiti delle grandi città, in qualche blog o nelle news delle grandi agenzie d'informazione (Reuters in primis) ma che "stranamente" i mass media di regime non vi direbbero mai.
Ad esempio veniamo a scoprire da Reuters che a Dicembre il tasso di disoccupazione è arrivato all' 8,5 %, il record degli ultimi 6 anni, figuriamoci se Rai o Mediaset lo comunicheranno ai telespettatori. Che poi il tasso reale è molto più alto, quello dell' ISTAT è un calcolo parziale che non considera chi non sta cercando lavoro.
Oppure questi TG ci danno il fatto ma non ne spiegano le scomode cause: in questi giorni ci dicono che le multe inflitte agli automobilisti negli ultimi due anni sono aumentate a dismisura. Si "dimenticano" però di dirci che se al Comune il governo toglie la risorsa dell' ICI per vincere le elezioni politiche i Comuni italiani i soldi se li riprendono direttamente dalle tasche dei cittadini facendo più multe. Celebre (ma solo per i pochi intimi che si cercano le informazioni direttamente dalle agenzie) fu la manifestazione di Dicembre dei sindaci italiani di fronte al Parlamento, con in testa il destrorso Alemanno, per chiedere al governo i soldi promessi dal governo in cambio dell' ICI. E Alemanno, come tanti altri sindaci del Pdl quel giorno presenti, non è un sindaco dell'opposizione, ma in quali TG lo han fatto vedere oltre al Tg3?
Altra notizia dall'ottima Reuters: l'Italia è al 63esimo posto, su 180 paesi, nella classifica sullo stato della corruzione nei paesi del mondo per il 2009. Nel 2008 il nostro paese era al 55esimo posto, mentre nel 2007 era 41esimo. E' quanto si apprende dal rapporto Eurispes 2010, che fa riferimento ai dati di Transparency International. Che L'Italia sotto il governo Berlusconi si stia corrompendo sempre più questo le tv e i quotidiani finanziati e/o gestiti da membri dello Stato (vedi governo e premier) non ve lo possono proprio dire, chi rischierebbe il posto o la carriera per dare una brutta notizia?
Anche quando non c'è diretta censura governativa c'è l'autocensura dei direttori dei Tg e dei quotidiani, tanti dei quali non a caso sono dipendenti di Silvio, ex dipendenti o carrieristi provetti. Un lievissimo conflitto d'interessi. Ma questa è l'Italia degli ultimi 16 anni.