Tornando a casa mi imbatto in un manifesto del PD, nello specifico il manifesto di uno dei candidati alla segreteria di questa accozzaglia di due partiti. "PD" credo infatti significhi "Partiti Due": è diviso tra chi una volta era di sinistra e che da anni non prende una decisione su nulla (biotestamento, pacs, nucleare, conflitto d'interessi etc) e tra chi una volta era democristiano, ed oggi pure! Gente questa che pensa con la testa di quelle famose menti aperte che di lavoro fanno i pontefici. Ma di chi era questo manifesto che mi ha portato a ripensare all'inesistente, cioè al PD? Era di Bersani, colui che in Ottobre probabilmente vincerà le primarie, il terzo leader nel giro di un annetto, d'altronde son democratici, c'è ricambio continuo, ovviamente sempre in quella ristretta cerchia! Su tale manifesto, oltre alla faccia di Bersani, c'era una frase presa a prestito dal mitico Vasco Rossi: "Un senso a questa storia". Una chiara ammissione che finora non hanno avuto senso, ma che contano di averlo in futuro. Un messaggio ottimistico, speranzoso insomma. Peccato che la canzone "Un senso" la conoscano un po' tutti, soprattutto tutti conoscono il ritornello che così recita: "Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha". Eh si, il futuro leader del PD che vuole trovare un senso alla storia del PD sapendo però che questo partito un senso non ce l'ha! Vorrà scinderlo? Ma che non sapevano come proseguiva la frase di Vasco? Ora capisco che poteva esser troppo faticoso inventarsi una frase ad effetto per questi fenomeni della sconfitta ma almeno potevano prenderne a prestito una meno autolesionistica! Dopo la scelta di "Un senso" scatta una "Standing ovation" (canzone sempre di Vasco) per le geniali menti del PD! Clap clap!
10 settembre 2009
Vasco Rossi, Bersani e il PD: che manifesti tragicomici!
3 settembre 2009
La deriva autoritaria dell' Italia
Negli ultimi giorni Berlusconi è riuscito ad inimicarsi definitivamente il Vaticano, l' Unione Europea (un revival), ha citato in giudizio La Repubblica e L'Unità, è andato in Libia assegno in mano a festeggiare il dittatore Gheddafi.
Analizzo rapidamente punto per punto le questioni:
Analizzo rapidamente punto per punto le questioni:
1) il Vaticano, tramite Avvenire, ha passato un'estate a dire che un politico deve dare il buon esempio a livello di moralità. Erano i tempi delle foto a Villa Certosa con Topolanek col pene di fuori in giardino, delle rivelazioni su e di Noemi riguardo papisilvio, delle registrazioni shock della D'addario. Succede che Il Giornale della famiglia Berlusconi pubblichi particolari scottanti della vita del direttore di Avvenire, Dino Boffo. Il quale ha poi smentito le accuse punto per punto rassegnando comunque le dimissioni (http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_03/boffo_dieci_verita_vicenda_molestie_avvenire_giornale_0b163dfe-9889-11de-b8d4-00144f02aabc.shtml).
2) Veniamo ora all' UE. Papisilvio dichiara: "«I portavoce di Bruxelles stiano zitti o blocco il Consiglio europeo». Almunia, al momento di prender la parola in commissione si chiede: "A quale primo ministro devo chiedere il permesso per parlare?". E giù le risate dell' Europa sul nostro premier. Il quale già in passato diede del kapò al tedesco Shulz, battuta che rabbrividì perfino Fini, seduto là vicino. Fini che però è ancora nel partito di Silvio: Gianfranco predica bene ma razzola male come scrissi in uno dei miei primi post.
http://www.youtube.com/watch?v=ZV1Y3vVC3ZU&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=2aOsQ6Njq8c&feature=related
3) Berlusconi cita in giudizio due (Repubblica e L'Unità) tra i pochi giornali che gli fanno domande scomode e che si pongono degli interrogativi: il giorno prima della denuncia nel blog avevo parlato di intimidazioni verbali ai danni di Repubblica e Raitre, dalle parole ai fatti come suol dirsi.
4) Berlusconi a Tripoli, da Gheddafi: si son visti 3 volte negli ultimi 3 mesi, quest'ultima volta ricade pochi giorni dopo l'accoglienza trionfale in Libia di colui che realizzò l'attentato al Boeing sui cieli di Lockerbie, il criminale Al-Megrahi, il quale il 21 dicembre 1988 uccise 270 persone. Un paese che accoglie tale criminale qualche giorno fa come un eroe nazionale riceverà dallo stato italiano nei prossimi 20 anni 5 miliardi di dollari per i danni dell'era coloniale. Diamo 5 miliardi di dollari in mano a un dittatore come Gheddafi? Che uso puo' farne uno che non rispetta i diritti civili, uno che fino a poco tempo fa era un finanziatore del terrorismo internazionale.
Questi fatti tragicomici degli ultimissimi giorni mi fanno rinnovare la solita domanda: "Siamo ancora in un paese a democrazia liberale o siam ormai prossimi all'autoritarismo di Gheddafi?"
Tags:
berlusconi,
gheddafi,
lockerbie,
ue,
vaticano
Iscriviti a:
Post (Atom)