10 settembre 2009

Vasco Rossi, Bersani e il PD: che manifesti tragicomici!

Tornando a casa mi imbatto in un manifesto del PD, nello specifico il manifesto di uno dei candidati alla segreteria di questa accozzaglia di due partiti. "PD" credo infatti significhi "Partiti Due": è diviso tra chi una volta era di sinistra e che da anni non prende una decisione su nulla (biotestamento, pacs, nucleare, conflitto d'interessi etc) e tra chi una volta era democristiano, ed oggi pure! Gente questa che pensa con la testa di quelle famose menti aperte che di lavoro fanno i pontefici. Ma di chi era questo manifesto che mi ha portato a ripensare all'inesistente, cioè al PD? Era di Bersani, colui che in Ottobre probabilmente vincerà le primarie, il terzo leader nel giro di un annetto, d'altronde son democratici, c'è ricambio continuo, ovviamente sempre in quella ristretta cerchia! Su tale manifesto, oltre alla faccia di Bersani, c'era una frase presa a prestito dal mitico Vasco Rossi: "Un senso a questa storia". Una chiara ammissione che finora non hanno avuto senso, ma che contano di averlo in futuro. Un messaggio ottimistico, speranzoso insomma. Peccato che la canzone "Un senso" la conoscano un po' tutti, soprattutto tutti conoscono il ritornello che così recita: "Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha". Eh si, il futuro leader del PD che vuole trovare un senso alla storia del PD sapendo però che questo partito un senso non ce l'ha! Vorrà scinderlo? Ma che non sapevano come proseguiva la frase di Vasco? Ora capisco che poteva esser troppo faticoso inventarsi una frase ad effetto per questi fenomeni della sconfitta ma almeno potevano prenderne a prestito una meno autolesionistica! Dopo la scelta di "Un senso" scatta una "Standing ovation" (canzone sempre di Vasco) per le geniali menti del PD! Clap clap!

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