7 dicembre 2011

Il governo Monti è il governo dei poteri forti (fino a prova contraria)

Il governo Monti è il governo dei poteri forti che provano a salvare l'Italia (e se stessi). Certo, sempre meglio del governo Berlusconi (ma era facile no?), sempre meglio del possibile fallimento italo-europeo in attesa di nuove elezioni, ma mi chiedo, la manovra "salva Italia" non la potevano fare in maniera più equa e con soluzioni (elencate nel mio precedente post) meno sanguinose? No, proprio perchè è il governo dei poteri forti, voluto dai poteri forti e che ha un occhio, anzi due, di riguardo verso di essi.
Ma partiamo dalla situazione mediatica italiana pro-Monti: è forse un caso che sia Rai che Mediaset nei telegiornali mettano sistematicamente in buona luce le gesta eroiche del governo tecnico? Si sa che entrambe hanno al momento confermate le frequenze televisive gratis, risparmiando ognuna qualche miliardo di euro. E un Berlusconi così accondiscendente va visto proprio nell'ottica dei miliardi risparmiati dalla sua Mediaset. Oltre che per il fatto che per evitare il default dell'Italia l'anziano Silvio avrebbe dovuto fare lui una manovra lacrime e sangue segnando la sua certa fine politica. Così almeno gli rimane un briciolo di speranza per le elezioni venture. Che ci sia quindi un accordo tacito o meno tra Monti e Berlusconi? Tu (Monti) metti a posto le cose, io (Berlusconi) ti appoggio con i miei parlamentari e le mie televisioni ma non mi toccare Mediaset e non mi mettere la patrimoniale per le persone abbienti. Chissà. Vediamo se i fatti smentiranno questa ipotesi..
Ma tra i poteri forti non ci sono solo Rai, Mediaset e Berlusconi. C'è anche il Vaticano. Al quale non è stato chiesto nulla di nulla, neanche le tasse sui loro beni immobili a scopo commerciale, richiesti più o meno da tutti, cittadini e politici, tranne che da Casini. Cioè il maggiore sostenitore di Monti. Sarà un caso anche questo?.
Rifacciamo il conto: Rai, Mediaset, Berlusconi, Vaticano e Casini contenti. Finisce qua? Manco per sogno. Questa è da tutti definita una crisi finanziaria generata dalle banche e dalla finanza. Ma banche e finanza pagheranno qualcosa? No, ma che scherziamo? C'è giusto una tassa-contentino di entità nulla. Rifacciamo il conto degli esclusi dai sacrifici da Monti: Rai, Mediaset, Berlusconi, Vaticano, Casini, Banche, mondo della finanza. E potevano mancare le Ferrovie dello Stato e i loro azionisti? Due bei miliardi per la Tav pescati dal cilindro degli italiani (dalle tasche suonava poco poetico). E l'esercito italiano? 18 miliardi confermati da spendere per fargli fare i top gun nelle simulazioni di volo con tanti nuovi cacciabombardieri! Ah che bel paese!

ps: il tutto in attesa delle agognate prove contrarie. Vediamo se la mobilitazione verbale puo' fare qualcosa per rendere più equa la manovra.


6 dicembre 2011

Il default degli italiani onesti

è possibile che il Vaticano debba mantenere tutti i suoi benefici fiscali?
è possibile che si sia fatto solo il solletico ai capitali scudati? L'1,5% di prelievo cos'è? Un contentino alla plebe?
è possibile risparmiare almeno qualcosa su quei 18 miliardi stanziati per l'acquisto di aerei militari? Che ci dobbiam fare?
e perchè non si mettono all'asta i diritti delle frequenze televisive? son miliardi di euro!
e perchè ai parlamentari non è stato tolto praticamente nulla? Quella roba sui vitalizi fa ridere o meglio piangere i pensionati italiani (tra l'altro beati loro che una pensione ce l'hanno..)
e perchè non è stata fatta una patrimoniale dai 100.000 euro in su di reddito ad esempio?
e perchè non è stato fatto nulla contro gli evasori?
Quei 24 miliardi che servivano li potevam recuperare almeno in gran parte con queste cose qua, ero capace anche io! E come Monti non avrei preteso il compenso da Presidente del Consiglio e mi sarei accontentato della "paghetta" da Senatore a vita proprio come lui.
Invece ecco una manovra pagata dai lavoratori dipendenti passati presenti e futuri (sempre se ce ne saranno ancora) e povera gente, come sempre.
Tassa sulla casa, Iva aumentata (chiedete gli scontrini...), rincari benzina e diesel, lacrime da chi indossa chili d'oro, modestissima e quindi demagogica tassa sul lusso, 2 miliardi per l'inutile Tav....
Tempo fa scrissi come provocazione che l'unica soluzione era il default dell'Italia, assisteremo a breve al default degli italiani onesti.
Cercasi Robin Hood.

25 novembre 2011

La rivincita del conflitto d'interessi

Leggevo le frasi di Bossi: “Tutti sapete che è stato ricattato e ha dovuto dimettersi per quel motivo lì. Lo hanno ricattato le imprese, però nessuno della stampa lo ha scritto. Tutti hanno visto che le sue imprese sono crollate in borsa del 12% in un giorno e non si è mai visto. Era evidente che fosse un segno di ricatto, ma tutti siete stati zitti. Ero presente anche io, i suoi dirigenti a Roma gli hanno detto ‘Silvio qui ti distruggono le imprese vai a dimetterti’. Così è andata, tutti lo sapete”.
Non è che ci volesse Bossi per far sapere alla parte pensante degli italiani che Berlusconi non si fosse dimesso "per il bene dell'Italia" come da lui sparato a reti unificate (unificate da lui stesso in quanto proprietario o controllore). Sapevamo che era l'ultima barzelletta da primo ministro e gliel'abbiamo concessa sogghignando. Ed è bello ripensare al fatto che il suo conflitto d'interessi che ha bloccato e affossato l'Italia per 17 anni,  sia stato alla fine la causa della sua sconfitta politica e personale, la causa vera delle sue dimissioni. Che gli si sia ritorto contro per almeno una volta, ma forse letale.

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20 ottobre 2011

"Calamità" Alemanno

Roma è anche nota come la Città Eterna. La capitale ha resistito alle invasioni barbariche, al piromane Nerone, ai nazisti dutrante la seconda guerra mondiale tanto per citarne alcuni, ma ora mi chiedo, potrà resistere a Gianni Alemanno?  Senza andare troppo in là nel tempo ripensiamo ai recenti drammatici fatti.
Sabato 15 ottobre Roma è stata violentata e devastata da qualche centinaio di teppisti, sarebbe bastato documentarsi su internet nei giorni precedenti per cercare in primis di prevenire i fatti (come fatto negli USA 2 settimane fa con 400 arresti pre-manifestazione) e poi, se proprio la prevenzione non avesse avuto successo, sarebbe bastato preparare per bene le forze dell'ordine per gli scontri. Come sono andate invece le cose lo sappiamo tutti, e lo sa tutto il mondo. Bella figura planetaria e bella prova di incapacità. Ma nessuna dimissione.
Arriviamo ad oggi, giovedì 20 ottobre: quattro ore di pioggia forte e Roma più sommersa di Atlantide! Scene da film, per quattro ore di pioggia, non quattro giorni, ma solo 4 ore di pioggia! E il nostro sindaco, invece di scusarsi e dimettersi per manifesta incapacità chiede lo stato di calamità! Ma qua lo stato di calamità lo dovremmo chiedere noi cittadini romani con un sindaco così, è una calamità per la Città! Ma non poteva far pulire fogne, tombini e caditoie? Sarebbe il suo lavoro....

4 agosto 2011

Tranquilli, anche oggi è il mercato che non ci valuta correttamente!

Ieri ho sentito Berlusconi dire che la situazione è solida, che abbiamo reagito meglio degli altri paesi avanzati alla crisi planetaria e che il governo ha agito bene in questa difficile situazione. Ma queste idiozie uno se le aspettava, non mi hanno colpito, abituato come sono a 17 anni di propaganda portata avanti senza vergogna dai lui, dai suoi nominati,  dai suoi telegiornali e dai suoi giornali.
Ciò che invece mi è rimasto impresso di quel demenziale discorso autolecelabrativo è stato il rovesciamento della logica, del buon senso: non è l'Italia che sta messa male, sono i mercati che non ci valutano correttamente!
Di Pietro dopo giustamente gli ha chiesto se ci fa o se ci è, attendiamo risposta.
E attedo un Presidente del Consiglio degno del ruolo che ricopre,  uno mediamente intelligente, dotato di buon senso, senza parrucchino, tacchi e trucchi, a meno che non sia donna sia chiaro. Il tempo della finzione, della mistificazione della realtà, della propaganda, del prendere facilmente in giro gli italiani in larga parte TV dipendenti deve finire!
Ho aperto con la parola "ieri", concludo con la parola oggi e dati alla mano osservo che anche oggi il mercato ha continuato a non valutarci correttamente!
La borsa di Milano è ricrollata, siamo la peggiore borsa d'Europa anche oggi malgrado il discorso di ieri che avrebbe dovuto (nelle intenzioni di tutti tranne che di Berlusconi evidentemente visti i contenuti) dare fiducia ai mercati.
Ma non è che invece sono proprio i mercati che ci valutano bene avendo capito da tanti anni ormai da chi siamo governati?

3 agosto 2011

Ripongo speranza nel default dell'Italia

Non mi va di pagare lo stipendio, le ferie e i viaggi in anche Terra Santa a questa banda di personaggi che si fregiano del titolo di Onorevoli. Ma onorevoli di che? 40 giorni di ferie con il paese che affonda? E la Borsa va in ferie con loro? Qua stiamo a un passo dalla Grecia e i pochi che lo dicono sono oscurati! Nessuno di questi politicanti che si preoccupa della situazione, economico, finanziaria e lavorativa dell'Italia e degli italiani.
La penultima cosa che questi scienziati della politica han fatto prima delle ferie è stata il rifinanziamento delle missioni militari all'estero. Miliardi e miliardi di euro buttati via.  
E l'ultima cosa che questi qui han fatto qual è? Il processo lungo per parare le terga a Berlusconi? La follia. Passano dal processo breve al processo lungo da un giorno all'altro, tutto purchè l'anziano presidente del consiglio non possa venir processato come un comune cittadino. E poi Bossi che parla ancora oggi di ministeri al nord (ma chi se ne frega!), Bersani di macchina del fango sui partiti (e gli va bene che sia solo fango al momento...), ma in che mondo vivono? E non si sa ancora cosa dirà Berluscono in aula mercoledì.
Con questa classe dirigente si puo' sperare solo in un fatto: che andiamo in default, azzeriamo il nostro terzo debito mondiale e usciamo da FMI, WTO e compagnia brutta. Seguiamo l'esempio dell'Islanda. E forse ripartiremo, sicuramente senza il macigno del debito e senza questa casta dirigente.
Questo tipo di globalizzazione economica ha fallito, è l'economia di mercato che ha fallito perchè  per funzionare ha bisogno del profitto, costantemente. Ma se uno deve guadagnare è inevitabile e conseguenziale che un altro ci rimetta. Allargando così a dismisura e senza fine il divario tra ricchi e poveri sia a livello di stati che di singoli individui.
L'unica forma di globalizzazione da preservare è quella culturale.

30 marzo 2011

Roma, da città aperta a città da chiudere

Di solito a Roma ci si vuol venire, io sinceramente me ne andrei di corsa. Pensiero che ho da un po' e che metto per iscritto prendendo spunto da ciò che ho visto nella notte tra sabato e domenica tra il 26 e il 27 marzo. Campo de' Fiori, scena surreale: la fontanella rotta e un gettito di acqua fortissimo che sale verso il cielo, una ragazza si fa il bagno tutta vestita (tanto siamo in estate..) e un ragazzo che si spoglia, poi ormai in boxer si lancia nel flusso d'acqua. Resto qualche minuto, poi decido di andarmene che di questa città o meglio dei suoi abitanti non mi fido più. E infatti leggo giorni dopo che quel ragazzo è stato poi picchiato (Articolo de "La Repubblica"). Le prime domande che mi pongo sono: come puo' rompersi in quel modo una fontanella? E la polizia dov'era? C'era una fontanella rotta, un ragazzo nudo per tanti minuti e neanche l'ombra di un poliziotto. Ah già, sono a far multe per strada, d'altronde ormai vedo solo posti di blocco che fermano auto e moto da quando c'è Alemanno. Gli han tolto l'ici pare..
Senti politici, senti abitanti di Roma che danno la colpa agli immigrati per tutto ciò che non va, io invece  penso proprio che la colpa di un simile degrado cittadino sia dovuta agli italiani che la abitano. Non che gli stranieri non delinquano ma anche per il solo fatto di essere molti di meno non possono fare i danni che tanti abitanti di Roma fanno. Volontariamente non uso il termine "romani" perchè ormai ce ne son pochi anche a Roma. Una città che sarebbe bellissima se solo fosse vuota. Una sorta di museo a cielo aperto da veder in piccoli gruppi. E invece è piena di incivili in ogni contesto della vita quotidiana.
Incivili alla guida, a volte penso di esser l'unico a frenare per far attraversare le persone sulle strisce pedonali e tra i pochi a usare le frecce. Piena di incivili che non sanno neanche fare la raccolta differenziata. E anche qua apro una parentesi personale: il vedere una signora in un quartiere in cui si fa la raccolta differenziata uscire dal portone e gettare una busta di roba indifferenziata a terra tra i due cassonetti di plastica e carta proprio di fronte al suo portone è incredibile per me. Sporcare anche di fronte casa non è masochismo come potrebbe sembrare, ma è inciviltà e ignoranza. O vedere sempre tra i cassonetti della plastica da una parte e della carta dall'altra una bustra piena di vestiti quando a 50 metri c'è il raccoglitore giallo della raccolta vestiti usati è indice di maleducazione e mefreghismo pazzesco. Ma falli 50 metri no? Che poi la differenziata non c'è neanche in tutti i quartieri, altro che terzo mondo, tra un po' staremo come a Napoli.
E il continuare a costruire case su case, uffici su uffici spesso vuoti che senso ha? Spazi verdi diventano grigi anno dopo anno, permetteranno di costruire anche sul Tevere tra un po'. O come il costruire box auto laddove oggi ci sono alberi che verranno presto tagliati per fare spazio ai garage quando invece andrebbe disincentivato l'utilizzo delle automobili. L'aria è irrespirabile, il traffico congestionatisismo e siamo al paradosso che tutto ruota intorno alle auto (che tanto rimangono bloccate nel traffico come sempre) mentre del pedone e dell'ecologico ciclista non ci si cura. Per cambiare questa assurda situazione andrebbero chiaramente migliorati i trasporti pubblici ma l'ATAC ha impiegati dietro la scrivania in abbondanza e pochi autisti e mezzi di trasporto. basta veder Presa diretta pe rcapir eil perchè.
E qualcuno ha visto cosa è il litorale romano d'estate? Tantissima gente che usa la sabbia o lo stesso mare come posacenere, secchioni per la spazzatura ogni 10 metri e tanta monnezza lasciata sulla spiaggia che "tanto poi puliscono". Coatti che incuranti dell'altrui tranquillità e incolumità giocano a pallone tra gli ombrelloni e che neanche chiedono scusa quando vanno a riprendersi la palla finita addosso a uno che stava prendendo il sole.
Si potrebbe continuare ma mi fermo qua.
Il problema tanto è sempre l'ignoranza, il menefreghismo e l'inciviltà di chi Roma la abita. E allora chiudiamola e facciamone un museo per salvarla!
Sfogo provocatorio e amaro di un cittadino di Roma che non si riconosce più nei suoi concittadini.

31 gennaio 2011

La polifica

Il mio punto sulla situazione polifica. La Minetti merita, ed anche di più; d'altronde è madrelingua inglese. La Santanchè invece no, è  troppo in là con gli anni e ha modi inadeguati. Pare tra l'altro che non sia di madrelingua inglese. Su Ruby posso solo dire che da minorenne non andava bene. E neanche ora da maggiorenne. Anche io un giorno da Popolo della libertà.