3 agosto 2011

Ripongo speranza nel default dell'Italia

Non mi va di pagare lo stipendio, le ferie e i viaggi in anche Terra Santa a questa banda di personaggi che si fregiano del titolo di Onorevoli. Ma onorevoli di che? 40 giorni di ferie con il paese che affonda? E la Borsa va in ferie con loro? Qua stiamo a un passo dalla Grecia e i pochi che lo dicono sono oscurati! Nessuno di questi politicanti che si preoccupa della situazione, economico, finanziaria e lavorativa dell'Italia e degli italiani.
La penultima cosa che questi scienziati della politica han fatto prima delle ferie è stata il rifinanziamento delle missioni militari all'estero. Miliardi e miliardi di euro buttati via.  
E l'ultima cosa che questi qui han fatto qual è? Il processo lungo per parare le terga a Berlusconi? La follia. Passano dal processo breve al processo lungo da un giorno all'altro, tutto purchè l'anziano presidente del consiglio non possa venir processato come un comune cittadino. E poi Bossi che parla ancora oggi di ministeri al nord (ma chi se ne frega!), Bersani di macchina del fango sui partiti (e gli va bene che sia solo fango al momento...), ma in che mondo vivono? E non si sa ancora cosa dirà Berluscono in aula mercoledì.
Con questa classe dirigente si puo' sperare solo in un fatto: che andiamo in default, azzeriamo il nostro terzo debito mondiale e usciamo da FMI, WTO e compagnia brutta. Seguiamo l'esempio dell'Islanda. E forse ripartiremo, sicuramente senza il macigno del debito e senza questa casta dirigente.
Questo tipo di globalizzazione economica ha fallito, è l'economia di mercato che ha fallito perchè  per funzionare ha bisogno del profitto, costantemente. Ma se uno deve guadagnare è inevitabile e conseguenziale che un altro ci rimetta. Allargando così a dismisura e senza fine il divario tra ricchi e poveri sia a livello di stati che di singoli individui.
L'unica forma di globalizzazione da preservare è quella culturale.

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