Ieri ho sentito Berlusconi dire che la situazione è solida, che abbiamo reagito meglio degli altri paesi avanzati alla crisi planetaria e che il governo ha agito bene in questa difficile situazione. Ma queste idiozie uno se le aspettava, non mi hanno colpito, abituato come sono a 17 anni di propaganda portata avanti senza vergogna dai lui, dai suoi nominati, dai suoi telegiornali e dai suoi giornali.
Ciò che invece mi è rimasto impresso di quel demenziale discorso autolecelabrativo è stato il rovesciamento della logica, del buon senso: non è l'Italia che sta messa male, sono i mercati che non ci valutano correttamente!
Di Pietro dopo giustamente gli ha chiesto se ci fa o se ci è, attendiamo risposta.
E attedo un Presidente del Consiglio degno del ruolo che ricopre, uno mediamente intelligente, dotato di buon senso, senza parrucchino, tacchi e trucchi, a meno che non sia donna sia chiaro. Il tempo della finzione, della mistificazione della realtà, della propaganda, del prendere facilmente in giro gli italiani in larga parte TV dipendenti deve finire!
Ho aperto con la parola "ieri", concludo con la parola oggi e dati alla mano osservo che anche oggi il mercato ha continuato a non valutarci correttamente!
La borsa di Milano è ricrollata, siamo la peggiore borsa d'Europa anche oggi malgrado il discorso di ieri che avrebbe dovuto (nelle intenzioni di tutti tranne che di Berlusconi evidentemente visti i contenuti) dare fiducia ai mercati.
Ma non è che invece sono proprio i mercati che ci valutano bene avendo capito da tanti anni ormai da chi siamo governati?