Leggevo le frasi di Bossi: “Tutti sapete che è stato ricattato e ha dovuto dimettersi per quel motivo lì. Lo hanno ricattato le imprese, però nessuno della stampa lo ha scritto. Tutti hanno visto che le sue imprese sono crollate in borsa del 12% in un giorno e non si è mai visto. Era evidente che fosse un segno di ricatto, ma tutti siete stati zitti. Ero presente anche io, i suoi dirigenti a Roma gli hanno detto ‘Silvio qui ti distruggono le imprese vai a dimetterti’. Così è andata, tutti lo sapete”.
Non è che ci volesse Bossi per far sapere alla parte pensante degli italiani che Berlusconi non si fosse dimesso "per il bene dell'Italia" come da lui sparato a reti unificate (unificate da lui stesso in quanto proprietario o controllore). Sapevamo che era l'ultima barzelletta da primo ministro e gliel'abbiamo concessa sogghignando. Ed è bello ripensare al fatto che il suo conflitto d'interessi che ha bloccato e affossato l'Italia per 17 anni, sia stato alla fine la causa della sua sconfitta politica e personale, la causa vera delle sue dimissioni. Che gli si sia ritorto contro per almeno una volta, ma forse letale.
.
Nessun commento:
Posta un commento