10 aprile 2009

Terremoto e centrali nucleari: a quando la tragedia?

Ripensavo al terremoto e alle mirabili idee che il governo Berlusconi stava progettando fino al giorno prima del drammatico evento. Si parlava di cinque centrali nucleari, di piano casa con aumento della tubatura del 20% e del ponte sullo stretto di Messina. Tre simpatiche idee che evidentemente calzano a pennello col fatto che l'Italia è il paese a più alto rischio sismico in Europa. Ma magari quelli del pdl e della lega nord lo ignoravano. E ora che lo sanno, che combineranno? Per il momento congeleranno queste idiozie, ma quando l'iniziale emergenza sarà per loro pseudo-risolta e la paura collettiva sarà solo un dimenticato ricordo, le ritireranno fuori, mettendo così a repentaglio tantissime vite. Si sa come vanno queste cose in Italia, all'inizio tutti attenti, con i mass media che ne parlano anche perchè gli procurano grandi ascolti (vedi tg1 che si vanta dello share..); poi arrivano le case prefabbricate, il premier di turno comincia a dire che sono alloggi confortevolissimi e che comunque entro pochissimo tempo avranno le case antisismiche; e così una bella fetta di italico popolo che per qualche settimana non ha parlato d'altro che di terremoti, una volta rassenerato, tornerà a rimbambirsi con il grande fratello, la maria de filippi e tutti gli altri programmi che atropizzano le loro menti. E proprio sfruttando l'assopimento culturale e la conseguente memoria corta di troppi italiani questi lungimiranti politici ci potranno tra qualche tempo riproporre le centrali nucleari vicino a qualche faglia sismica (si parlava addirittura di Abruzzo..), il ponte sullo stretto (terremoto 1908) e il piano casa, per farne crollare evidentemente ancora di più. Basterebbe ricordare per cacciare a pedate chi solo proprone simili assurdità senza considerare i contro (e senza che ci siano neanche i pro a pensarci bene!). Viva l' Italia!

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