19 maggio 2012

A chi servirebbe la strategia della tensione?

La storia italiana è piena di stragi insolute, depistaggi da parte di organi deviati dello stato, stragi fatte con la complicità ed il benestare (o proprio il volere?) dello stato per mantenere l'ordine. In un simil contesto di crisi economica e di delegittimazione della politica un attentato ignobile potrebbe servire a far riunire tutti intorno alla "cabina di comando". E magari chissà, inserire qualche norma antiliberale (in Germania stanno impedendo di manifestare ad esempio..). Ma magari mi sbaglio. Però ripensando all'operazione Gladio, agli anni '70, alle br, ai gruppi di estrema destra, ripensando al '92 ci sono le premesse di un nuovo avvio della strategia della tensione ricercata da chi il potere ormai lo sta perdendo. Questa in fondo è la storia dell'Italia, una pseudo democrazia liberale da sempre.

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