16 luglio 2012

Le menzogne di Berlusconi

Il termine menzogna è tanto caro a Berlusconi, credo quanto l'interiezione cribbio. Ora lui alle menzogne ci ha abituati, ci ha assuefatti. Tante persone, a forza di sentirle tramite le sue tv, i suoi giornali, i suoi giornalisti e i suoi adepti in parlamento, si son anche fatti convincere della verità delle falsità. Qualcuno di questi ultimi forse dopo venti anni di menzogne ha riaperto gli occhi alla realtà e chiuso le proprie orecchie alla propaganda berlusconiana. 
In questi ultimi giorni, vuoi il caldo, vuoi la noia, vuoi l'abitudine a cambiare idea ogni due ore, vuoi l'età avanzata, l'ex anziano primo ministro è ripartito di slancio riportando in auge la menzogna a mezzo stampa, la promessa non rispettata.

Partiamo dal calcio. Circa un mese fa dichiarava l'incedibilità di Thiago Silva, tifosi milanisti ebbri di gioia. Trenta giorni dopo lo vende con nochalance. Tipico esempio di promessa berlusconiana. Ricordate il milione di posti di lavoro, il ponte sullo stretto, la cura contro il cancro (si, pure questa...), la rivoluzione liberale, l'abbassamento delle tasse, tanto per ricordarne alcune?
Veniamo quindi alla politica. Qualche mese fa lasciava la guida del PDL ad Angelino Alfano e dichiarava che si sarebbe ritirato dalla politica attiva e che non si sarebbe più candidato come premier: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/silvio-berlusconi-financial-times-basta-politica-attiva-candidato-premier/188861/.
Ad autunno inoltre ci sarebbero dovute essere le primarie per scegliere il nuovo leader del PDL. 
Rewind. 
Si sveglia una mattina e decide di tornare ad essere lui il candidato premier, autosmentendosi. Stavolta si è scordato di dire che è stato frainteso, sta perdendo colpi. Quindi a meno che non ci ripensi nuovamente, cosa possibile considerati i precedenti, sarà la sesta candidatura a primo ministro. Me lo pregusto di nuovo alla guida della barca Italia. Alla Schettino.

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